CHIRURGIA: SALVATO A MILANO BEBE' COL CUORE FUORI DAL PETTO
CHIRURGIA: SALVATO A MILANO BEBE' COL CUORE FUORI DAL PETTO
POLICLINICO SAN DONATO, STORICO INTERVENTO SU NEONATO CAMERUNENSE

Milano, 10 set. (Adnkronos Salute) - Il suo piccolo cuore pulsava nell'aria, battendo all'esterno del corpo. Una malformazione congenita rarissima che l'avrebbe ucciso in poco tempo, se un team di chirurghi milanesi non fosse intervenuto riportando l'organo nella sua sede naturale. L'operazione stata eseguita su un bimbo camerunense di appena 8 settimane dall'equipe di cardiochirurgia pediatrica dell'Irccs Policlinico San Donato. "Un intervento storico", lo definiscono gli stessi medici. "Un'impresa dal grande valore scientifico e dagli importanti risvolti umanitari", che ha strappato alla morte un neonato "affetto da una delle pi rare e letali malformazioni cardiache: l'Ectopia Cordis", che interessa circa 5-8 beb su un milione di nati vivi.

L'intervento perfettamente riuscito, assicurano i chirurghi: "Il bambino stato dimesso e presenta adesso una conformazione fisica e un'aspettativa di vita assolutamente normali". A dirigere i lavori in sala operatoria sono stati Alessandro Frigiola e Alessandro Giamberti, con la collaborazione di Maurizio Torricelli, responsabile dell'Unit operativa di chirurgia pediatrica della Fondazione Policlinico di Milano, e di Luca Vaienti, responsabile dell'Unit operativa di chirurgia plastica del San Donato. La storia, riferisce una nota, quella di un bimbo nato in un piccolo e poverissimo villaggio a Nord del Camerun, nelle vicinanze del lago Ciad. Alla sua nascita la madre, non ancora ventenne, ha bussato disperata alle porte di un piccolo ospedale della zona, trovando aiuto in una chirurga inglese che ha contattato i pi importanti centri cardiochirurgici d'Europa. Dopo una lunga serie di rifiuti, gli unici ad accettare immediatamente il caso sono stati Frigiola e Giamberti. Prima dell'intervento, mamma e bambino sono stati ospitati e assistiti dall'Associazione 'Cuore fratello' di don Claudio Maggioni, cappellano del Policlinico di San Donato. (segue)

(Red-Opa/Adnkronos Salute)