RICERCA: SCOPERTA 'SPIA' BSE IN URINE MUCCA, POSSIBILE TEST SU ANIMALI VIVI
RICERCA: SCOPERTA 'SPIA' BSE IN URINE MUCCA, POSSIBILE TEST SU ANIMALI VIVI
STUDIO CANADESE SU MORBO MUCCA PAZZA APRE STRADA AD ANALISI RAPIDE E MIRATE

Roma 10 set. (Adnkronos Salute) - Una semplice verifica sulle urine per individuare gli animali colpiti da Encefalite spongiforme bovina (Bse), o morbo della 'mucca pazza', oggi identificabili solo dall'analisi del tessuto cerebrale dopo la morte. E' la prospettiva aperta da uno studio canadese che ha scoperto, nell'urina di mucca, un biomarcatore della malattia. David Knox e i suoi collaboratori dell'universit di Manitoba (Winnipeg) hanno infatti identificato - in una ricerca pubblicata su 'Proteome Science' - una proteina il cui dosaggio nelle urine sufficiente a riconoscere un animale malato in un allevamento.

Molti ricercatori, fino ad oggi, hanno tentato di sviluppare metodologie diagnostiche in grado di rilevare la Bse prima della morte dell'animale, basandosi sulla ricerca delle forme patogene del prione (responsabile della malattia) nel liquido cefalo-rachidiano, nel sangue o nelle urine. L'equipe canadese ha puntato sulla ricerca di nuovi biomarcatori di encefaliti spongiformi trasmissibili. E' riuscita cos a scovare una proteina, la clusterina, la cui presenza permette di individuare, a colpo sicuro, gli animali colpiti da encefalite in un gruppo di animali 'campione'. Per gli studiosi si tratta di un importante passo avanti, che potrebbe essere utile anche per sviluppare in futuro test non invasivi sugli esseri umani colpiti dal morbo di Creutzfeld-Jakob nelle sue diverse varianti.

(Ram/Adnkronos Salute)