INDUSTRIA: SANOFI PASTEUR MSD VERSO TAGLIO DI 111 DIPENDENTI
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INDUSTRIA: SANOFI PASTEUR MSD VERSO TAGLIO DI 111 DIPENDENTI

Roma, 29 set (Adnkronos Salute) - Sono 111 i posti di lavoro che rischiano di 'saltare' in casa Sanofi Pasteur Msd. Il gruppo, giÓ nei giorni scorsi aveva annunciato l'imminente "riassetto organizzativo", senza specificare i dettagli dell'operazione, essendo aperta la trattativa con i sindacati. Dettagli invece contenuti nella lettera inviata ai rappresentanti sindacali di categoria, circolata fra gli addetti ai lavori e pubblicata da un sito degli informatori scientifici del farmaco. "Sanofi Pasteur Msd Spa notifica di dover procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale di 111 dipendenti non pi¨ proficuamente utilizzabili e in carenza di soluzioni occupazionali nell'ambito dell'attivitÓ aziendale", si legge nella missiva.

I licenziamenti "si rendono inevitabili a causa della rilevante crisi economico-finanziaria che ha colpito il settore e la societÓ negli ultimi due anni", si legge nella lettera allegata sul sito internet. "I provvedimenti risultano ormai indifferibili - prosegue l'azienda - stante il perdurare della situazione che evidenzia un sovradimensionamento strutturale dell'attuale organico rispetto alle effettive esigenze aziendali". Fra i motivi che la societÓ adduce per giustificare le "eccedenze": il ritiro dal mercato, nel settembre 2005, "a causa di uno specifico provvedimento dell'Emea, del vaccino esavalente Hexavac* che da solo generava circa il 50% del fatturato aziendale. A seguito di ci˛ - spiega l'azienda - il bilancio relativo all'esercizio 2006 ha evidenziato una perdita pre-imposte di 5,6 milioni di euro". "Nel corso del 2007, sono stati posti in commercio due nuovi vaccini, Rotateq* (contro i virus gastrointestinali) e Gardasil* (contro il tumore al collo dell'utero) che, nei piani aziendali, avrebbero dovuto sopperire alla diminuzione di fatturato" determinata dagli altri eventi descritti.

"In particolare, dal vaccino quadrivalente Gardasil* - altamente innovativo (primo vaccino della storia contro il tumore) e perchŔ dotato di una copertura pi¨ ampia rispetto al vaccino bivalente della concorrente - ci si attendeva un notevole apporto in termini di incremento di fatturato". E "considerata la maggiore efficacia di Gardasil* - scrive l'azienda - si era ragionevolmente ritenuto che il prodotto potesse avere una diffusione notevole sul mercato italiano e, al fine di predisporne il lancio e supportarne la commercializzazione, si era provveduto a potenziare le strutture tecnico-scientifica, medica, commerciale e amministrativa della societÓ". "Contrariamente a ogni previsione, i risultati si sono rivelati notevolmente inferiori a quelli attesi, al punto che l'esercizio 2007 si Ŕ chiuso con una perdita pre-imposte di 26,4 milioni di euro. Al fine di coprire tale ingente perdita e di consentire comunque la continuitÓ aziendale attraverso la partecipazione alle gare pubbliche - spiega Sanofi Pasteur Msd - l'azionista si Ŕ visto costretto a ricapitalizzare la societÓ per circa 20 milioni di euro". E ancora: "risulta evidente che la societÓ versa in una ormai irreversibile crisi economica-finanziaria". "Appare quindi inevitabile - conclude la lettera - una decisa operazione di riduzione dei costi che necessariamente deve anche comprendere quello del personale".

(Fei/Adnkronos Salute)