MEDICINA: 7 MILA EMOFILICI 'CENSITI' DAL REGISTRO ITALIANO (3)
MEDICINA: 7 MILA EMOFILICI 'CENSITI' DAL REGISTRO ITALIANO (3)
PRESENTATE ANCHE NOVITA' TERAPIA EMOFILIA B CON IL FATTORE IX RICOMBINANTE

(Adnkronos Salute) - E' possibile monitorare l'epidemiologia degli emofilici, ad esempio quanti malati nascono ogni anno in Italia o la distribuzione dei pazienti sul territorio. "Sappiamo - spiega Iorio a titolo di esempio - che negli ultimi dieci anni, con un trend che rimane costante, nascono da 2 a 5 bambini emofilici B gravi e da 15 a 25 A gravi ogni anno, pi o meno. E riusciamo, inoltre, a raccogliere importanti informazioni sul trattamento prescritto ai pazienti e sulle eventuali complicanze del trattamento".

Proprio in tema di terapia per l'emofilia, al congresso della Siset sono stati presentati i risultati dei trial clinici relativi al trattamento dell'emofilia B con fattore IX ricombinante derivante da biotecnologia. "Il Nonacog alfa consente la terapia sostitutiva nell'emofilico B e soprattutto una terapia mirata - ha spiegato Massimo Morfini, responsabile del Centro emofilia presso l'azienda ospedaliera-universitaria Careggi di Firenze - Tradizionalmente si utilizzavano concentrati derivanti dal plasma. Per ottenerli necessario ricorrere a circa 10-20 mila donatori con i relativi rischi legati alla trasmissione di infezione di Hiv ed epatite C. Ora non solo con questa molecola possiamo scongiurare tutti questi pericoli - sottolinea - ma anche tutti i problemi derivanti dalla scarsit delle donazioni di sangue". Il fattore IX ricombinante deriva infatti da linee cellulare pure coltivate in vitro, di una razza particolare di criceti.

"In pi da oggi abbiamo una nuova formulazione – prosegue Morfini - che garantisce una maggiore compliance del paziente e una maggiore maneggevolezza del farmaco. Infatti la nuova formulazione permette di trattare il paziente con una sola infusione di 5 millimetri. Infine con questo prodotto anche possibile effettuare la profilassi del paziente grazie a una somministrazione di due o tre volte la settimana di 30 o 40 unit di prodotto pro chilo. Il paziente, cos, da emofilico grave pu diventare emofilico lieve ed evitare manifestazioni emorragiche gravi o traumatiche".

(Red-Ile/Adnkronos Salute)