TUMORI: IN 525 CINEMA UN SORRISO PER AIRC, SPOT DI OZPETEK E GOLINO
TUMORI: IN 525 CINEMA UN SORRISO PER AIRC, SPOT DI OZPETEK E GOLINO

Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Uno spot d'autore, con i bambini protagonisti insieme a Valeria Golino, per parlare agli italiani dell'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e ricordare l'impegno dei suoi ricercatori e dei tanti volontari per "far nascere un sorriso e una speranza in un futuro libero dal cancro". A descrivere lo spot, che da ieri e per due settimane sar programmato in 525 sale cinematografiche della Penisola, oggi a Roma Ferzan Ozpetek, per il secondo anno dietro la macchina da presa per contribuire alla battaglia dell'Airc. "Siamo tutti uniti dall'esperienza del cancro, che ci rende uguali. Ma questo male non va nascosto: dobbiamo guardarlo negli occhi. Questa volta - racconta il regista - volevo coinvolgere i bambini, perch soffrono pi degli adulti di fronte a questo male e hanno un modo loro di guardare alla malattia. Ma i piccoli sono anche la speranza, il nostro futuro".

I bambini filmati dal regista delle 'Fate ignoranti' sono impegnati in un collage per arrivare a realizzare un volto colorato e sorridente, una metafora per spiegare che l'Airc forte dell'impegno di diverse anime, dai ricercatori ai volontari, ai sostenitori. Valeria Golino, che nei 30 secondi del filmato simboleggia l'associazione rassicurante e protettiva, protagonista di uno scambio di sguardi con una bimba timida e ritrosa, capace per di dare il tocco finale al lavoro: un sorriso. "Tutti possiamo dare il nostro contributo", spiega Ozpetek. Gli occhi di Valeria Golino in quelli della piccola protagonista "sembrano leggerci dentro. Non ho mai avuto un'attrice brava come questa bambina, si capisce sempre se qualcuno nasce con un particolare talento", confessa il regista. Dunque, grazie all'impegno dell'Airc e ai suoi sostenitori, tanti "piccoli ricercatori crescono, ma crescono anche piccoli attori, grazie al nostro spot", aggiunge Ozpetek. "Il sorriso del collage vuol essere consapevolezza e speranza che insieme questo male possiamo sconfiggerlo", sottolinea Valeria, aggiungendo che "di tumore ho perso mio padre, dunque conosco da vicino questo male, come molti". (segue)

(Mal/Adnkronos Salute)