TUMORI: OLIVIERO TOSCANI CONTRO IL CANCRO AL SENO
TUMORI: OLIVIERO TOSCANI CONTRO IL CANCRO AL SENO
FIRMA CAMPAGNA MANAS PER FONDAZIONE VERONESI, 'L'HA AVUTO ANCHE MIA FIGLIA'

Milano, 3 feb (Adnkronos Salute) - "Ho preso tre donne, tre 'super-top'", modelle speciali, "e ho deciso di parlare di tumore al seno invece che di 'professione figa'. E questo termine non una volgarit, ma un'immagine lanciata da certi giornali femminili che spesso, bench diretti da donne per parlare alle donne, diffondono ideali di bellezza irraggiungibili. Finendo con il creare complessi e problemi, come ad esempio l'anoressia". E' l'ultima provocazione del fotografo Oliviero Toscani, che sceglie di affrontare "un problema vero" firmando la campagna pubblicitaria del marchio di calzature femminili Manas a sostegno del progetto 'Mortalit Zero' della Fondazione Umberto Veronesi.

L'obiettivo dell'iniziativa ambizioso eppure realistico, convinto lo stesso Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano: arrivare entro 10 anni alla completa guaribilit del carcinoma mammario, che colpisce quasi 40 mila italiane l'anno, uccidendone oltre 10 mila. La campagna stata presentata oggi nel capoluogo lombardo. Al fianco di Toscani le tre testimonial d'eccezione. L'attrice Monica Guerritore; Olivia Toscani, figlia del fotografo, e Nadia Ricci. Ed stata proprio Nadia, una 'donna qualunque' romana, madre di una bimba e colpita dal cancro al seno a soli 37 anni, ad accendere la scintilla che ha portato agli scatti di Toscani. L'8 agosto scorso, a 7 anni dalla diagnosi, quando "ormai avevo messo in un angolo un dramma che rimarr comunque sempre vivo", Nadia ha preso carta e penna e ha scritto al fotografo che "per me incarna la vera comunicazione", racconta. "Gli ho chiesto aiuto perch volevo dare un messaggio di coraggio e di speranza. E non mi sono sbagliata, lui non mi ha deluso", sorride. "Il cancro al seno aveva colpito tempo prima anche mia figlia Olivia - confessa Toscani - Per me era un tarlo profondo, ma quando ho letto la lettera di Nadia mi sono reso conto che si tratta di un problema che tocca tante donne", donne di ogni et. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)