ALZHEIMER: DONNE VITTIME DUE VOLTE, 85% ASSISTENZA E' COMPITO LORO (2)
ALZHEIMER: DONNE VITTIME DUE VOLTE, 85% ASSISTENZA E' COMPITO LORO (2)
CAREGIVER 'CURATI' INSIEME AI MALATI, IL MODELLO BRESCIANO

(Adnkronos Salute) - "Secondo l'indagine - riferisce Giuliana Baldassare della Sda (Scuola direzione aziendale) Bocconi - nel 26% dei casi i caregiver sono costretti a farsi aiutare nelle attivit domestiche", e quasi un terzo assume appunto una badante. Non vanno poi dimenticati i costi dei farmaci, delle visite specialistiche, degli ausili medici e di sicurezza, che stime nazionali calcolano intorno ai 10 mila euro l'anno. A tutto questo, infine, si sommano costi indiretti anche pi elevati. "Il 67% dei pazienti viene assistito da familiari, dal coniuge o dai figli - continua Baldassare - Nell'85% dei casi si tratta di donne", che per la maggior parte si trova ancora in et lavorativa e, "quasi sempre per motivi economici, non riduce l'orario di lavoro", dice.

Per assistere i malati, emerge ancora dalla ricerca, il 78% dei caregiver sacrifica il proprio tempo libero, il 37% rinuncia alle ferie e il 63% le fa a periodi alternati o con il malato sempre accanto. Risultato: nel 73% dei casi l'assistenza compromette l'equilibro emotivo e la salute del caregiver, arrivando ad 'azzerare' le relazioni familiari e sociali. Completa il quadro l'alta incidenza di ansia, insonnia e difficolt relazionali tra questi 'angeli custodi' dei malati, specie fra le donne. Un'emergenza in rosa che gli ospedali affrontano con approcci diversi. Mentre il Pio Alberto Trivulzio si concentra sul paziente inserito nelle Unit di valutazione Alzheimer (Uva), il Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia si rivolge anche al caregiver. Sotto il profilo terapeutico l'assistenza offerta dai due centri si equivale, rileva Onda, ma il modello bresciano pu risultare vincente anche dal punto di vista sotto economico: in Gran Bretagna si calcolano risparmi di milioni di euro per il Ssn e i malati. Oltre che sul fronte terapeutico, la lotta all'Alzheimer si gioca poi sul terreno della diagnosi precoce. "Il 40% delle donne anziane soffre di disturbi della memoria - conclude Carlo Vergani, direttore della cattedra di gerontologia e geriatria alla Statale di Milano - Test come il Mini mental status examination (Mmse), e altre analisi come Tac e risonanze magnetiche, contribuiscono a individuare se si tratta di 'smemoratezza' benigna o Alzheimer".

(Com-Opa/Adnkronos Salute)