ALZHEIMER: DONNE VITTIME DUE VOLTE, 85% ASSISTENZA E' COMPITO LORO
ALZHEIMER: DONNE VITTIME DUE VOLTE, 85% ASSISTENZA E' COMPITO LORO
INDAGINE ONDA REGISTRA BOOM DI BADANTI, ASSUNTE DA UNA FAMIGLIA SU 3

Milano, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Donne sesso debole per convenzione, ma con le spalle forti quando si tratta di Alzheimer. In pi di 8 casi su 10 (85%) sono infatti loro a occuparsi del familiare che soffre, maschio o femmina che sia. Perch in Italia quando la malattia colpisce gli uomini sono per lo pi le mogli ad assisterli (nel 54,3% dei casi), mentre quando affligge le donne la figlia si prende cura della madre (60,3%). Un onere tale da portare il 32% delle famiglie, praticamente un terzo, a 'reclutare' una badante. Ancora una volta donna. Sono alcuni dei dati emersi da un'indagine condotta dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), in collaborazione con l'Irccs Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, il Pio Albergo Trivulzio di Milano e l'universit Bocconi del capoluogo lombardo. I risultati ottenuti sono stati presentati oggi al Comune di Milano.

Per stimare i costi dell'Alzheimer e la qualit dell'assistenza ai pazienti, "abbiamo predisposto un questionario di 45 domande, sottoposto a 80 caregiver - spiega Francesca Merzagora, presidente di Onda - I risultati sono per molti aspetti allarmanti e devono far riflettere le istituzioni. Innanzitutto perch molte donne si ritrovano a dedicare tutto il loro tempo e le loro energie psicofisiche al malato in assoluta solitudine, per la carenza di strutture di assistenza sociale. Una necessit di 'vivere la vita per conto del malato' che le porta spesso a depressione, stati ansiosi e isolamento". Una triste fotografia in cui per c' spazio anche per "una buona notizia. Esistono centri in Italia dove i familiari incaricati dell'assistenza dei malati di Alzheimer non vengono lasciati a loro stessi. Qui i caregiver vengono seguiti insieme ai pazienti, informati e preparati a gestire la malattia, non solo praticamente, ma anche psicologicamente - precisa Merzagora in una nota - Per il 54% di loro questo approccio all'Alzheimer comporta un miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche e anche di quelle del malato", assicura la presidente. (segue)

(Com-Opa/Adnkronos Salute)