CASO ENGLARO: MOZIONE PD SU TESTAMENTO BIOLOGICO (2)
CASO ENGLARO: MOZIONE PD SU TESTAMENTO BIOLOGICO (2)

(Adnkronos Salute) - Ecco gli altri punti della premessa della mozione del Pd: 10) il riconoscimento del principio di precauzione in base al quale il consenso al trattamento sanitario non richiesto quando la vita della persona sia in pericolo per il verificarsi di un evento acuto a causa del quale il suo consenso o dissenso non possa essere ottenuto. La Dat non si applica quando il soggetto versa in pericolo di vita immediato; 11) la previsione che l’idratazione e l’alimentazione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, in quanto fisiologicamente finalizzate al sostegno vitale, non sono assimilate all’accanimento terapeutico e sono comunque e sempre garantite al paziente fino alla fine della vita, nonch la previsione che nell'ambito del principio di autodeterminazione ammessa l' eccezionalit dei casi in cui la sospensione di nutrizione e idratazione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento.

Nella mozione del Pd si chiede inoltre che nel Ddl sul testamento biologico vi siano i seguenti ulteriori punti: 12) la promozione di campagne informative periodiche; 13) la costituzione di Collegio medico che attesti lo stato d’incapacit di intendere e volere del paziente e quindi efficacia della Dat; 14) l'esclusione del medico curante dal collegio medico; 15) l'accessibilit alla Dat al momento del ricovero (banca dati, ecc.). Nella mozione si legge quindi che "la dichiarazione anticipata della propria volont risponde, altres, ai principi di libert e di autodeterminazione; le persone in stato di grave disabilit o malattia terminale hanno diritto a tutta l'assistenza al fine di evitare fenomeni di abbandono da parte dello Stato ed il conseguente isolamento delle famiglie che si prendono cura dei propri cari in queste condizioni di vita sospesa". "Sarebbe opportuno - si sottolinea - promuovere la conoscenza dello stato neurovegetativo anche attraverso le nuove tecnologie per tentare di definire con esattezza scientifica il grado di persistenza e l'eventuale irreversibilit, istituendo anche un'apposita Commissione di studio. Il disegno di legge deve ispirarsi ai seguenti principi: a) no a qualunque forma di eutanasia b) no all'accanimento terapeutico c) no all'abbandono terapeutico d) si all'alleanza terapeutica medico-paziente, con l'impegno del medico a garantire al paziente tutte le cure di cui ha bisogno anche nella fase di fine vita". Tutto ci premesso, la mozione "impegna il Governo a sostenere con le misure economiche necessarie la rapida approvazione del disegno di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento nel rispetto dei contenuti e dei principi sopra indicati".

(Adnk/Adnkronos Salute)