RICERCA: FAZIO, DAL 2009 ALMENO 100 MLN EURO PER BANDI SU TEMI INNOVATIVI
RICERCA: FAZIO, DAL 2009 ALMENO 100 MLN EURO PER BANDI SU TEMI INNOVATIVI
MI STO BATTENDO PER AUMENTARE SOMMA, 10% A CERVELLI 'UNDER 40'

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Il 2009 sar l'anno di una piccola rivoluzione nella ricerca italiana. "Il fondo per la ricerca corrente sar ridotto e riversato su bandi senza temi, che saranno valutati dai National Institutes of Health americani", per dare slancio ai progetti innovativi. Parola del sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, che disegna il futuro prossimo della ricerca intervenendo oggi a Roma alla seconda giornata del convegno 'Sviluppo della rete oncologica nazionale per il progresso della ricerca sanitaria', in corso all'Istituto superiore di sanit. In ballo c' una somma di "almeno 100 milioni di euro. Ma mi sto battendo per aumentarla", sottolinea il sottosegretario. Che ricorda come il 10% di questa cifra sia riservata a ricercatori 'under 40', "anche se non hanno un rapporto permanente con un ente o un istituto di ricerca".

Si tratta di un modo per dare slancio alla ricerca, "perch i giovani cervelli hanno molte potenzialit", prosegue Fazio, che sottolinea la necessit di novit in questo settore. "Il ricercatore chiuso nella torre d'avorio, che dice 'dammi i soldi e vattene', non ha pi motivo di essere. Servono reti e alleanze, proprio come 'Alleanza contro il cancro', il primo grande network al lavoro in Italia. Al ministero stiamo valutando la creazione di tre reti nazionali per la ricerca in oncologia, cardiologia e neuroscienze - ricorda Fazio, che dovrebbe presentare le nuove reti gi a marzo - Network che collaborino con il dicastero anche al Piano nazionale della prevenzione, che da quest'anno sar primaria, ma anche secondaria e terziaria". Dunque i programmi riguarderanno non solo le persone sane, ma anche quelle ad alto rischio e i pazienti che possono incappare in ricadute. "In particolare - dice il sottosegretario - stiamo pensando di istituire quattro diverse categorie in base al rischio per le pazienti che si sottopongono a mammografia". (segue)

(Mal/Adnkronos Salute)