TESTAMENTO BIOLOGICO: COSI' MATERIA FINE VITA E' REGOLATA NEL MONDO
TESTAMENTO BIOLOGICO: COSI' MATERIA FINE VITA E' REGOLATA NEL MONDO

Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - In Italia se ne parla da anni ormai, ma la normativa sul testamento biologico ha trovato molti ostacoli sulla sua strada. Ora potrebbe avere una brusca accelerazione con l'epilogo del caso Englaro, che ha acceso i riflettori sulla lacuna legislativa esistente nel nostro Paese. Ma come regolata nel mondo la complessa materia del fine vita?

STATI UNITI D'AMERICA - Sono gli States a regolamentare per primi, con il 'Patient self determination Act', risalente al '91, il Testamento biologico o Testamento di vita (Living will) a conclusione di un lungo confronto iniziato negli anni '70 nelle Corti supreme di vari Stati, nella Corte federale, e nella societ civile. Oggi delineabile la seguente situazione: nutrizione e idratazione sono considerati trattamenti sanitari, non mezzi per il mantenimento della vita; il paziente cosciente e capace pu rifiutare i trattamenti anche se di sostegno vitale; per quanto riguarda il paziente non pi cosciente, va rispettato il suo rifiuto di terapie se espresso e documentato in condizioni di capacit; se il paziente non pi cosciente non ha espresso, in condizioni di capacit, una propria volont sulle cure, la decisione sulle scelte terapeutiche sar presa da un fiduciario (substituted judgement), solitamente un familiare.

CANADA - A differenza che negli States, non esiste una politica uniformatrice in materia di 'living will'. Solo in alcuni Stati, come ad esempio Manitoba e Ontario, le direttive anticipate di trattamento hanno valore legale. Negli altri, invece, ogni Provincia assume decisioni autonomamente e in maniera diversa. (segue)

(Ile/Adnkronos Salute)