SANITA': LA RICERCA, LOMBARDIA PRIMA DELLA CLASSE PER CONTROLLO SPESA
SANITA': LA RICERCA, LOMBARDIA PRIMA DELLA CLASSE PER CONTROLLO SPESA
ESPERTI, MA RISULTATI VIRTUOSI A RISCHIO PER CONTRAZIONE FONDI

Milano, 13 feb. (Adnkronos Salute) – Lombardia prima della classe sul controllo della spesa sanitaria e farmaceutica. La Regione ha i conti in equilibrio, pur avendo una copertura pubblica pi bassa rispetto alle altre regioni su entrambi i fronti. Ma le sue performance virtuose potrebbero essere messe a rischio dalla contrazione dei finanziamenti destinati alla sanit e dalla difficolt connesse all’attuazione del federalismo fiscale. A rilevarlo una ricerca del Cergas Bocconi sulla spesa sanitaria e farmaceutica in Regione, realizzata per Assolombarda e presentata oggi a Milano.

Secondo l’indagine, la Lombardia vanta molti indicatori positivi che lasciano ben sperare per il futuro. Per esempio la spesa sanitaria procapite pubblica la pi bassa del Ssn: se in Italia si spende 1.688 euro a persona, in Lombardia la cifra scende a 1.575. Non solo: un cittadino lombardo ha sulle spalle un debito sanitario di 45 euro, cumulato nel periodo 2001-2007. Sciocchezze al confronto del peso che grava su un residente nel Lazio, dove il disavanzo procapite raggiunge i 1.611 euro. E pensare che nel triennio 2001-2003 la Regione era al quinto posto con il suo buco in bilancio. Oggi, invece fra le prime ad avere i conti in costante equilibrio. Buoni i risultati anche sul fronte della spesa farmaceutica: in Lombardia, rileva l’indagine, la spesa convenzionata inferiore alla media nazionale e ha subito un tasso di crescita pi basso. Non solo: i ticket sono un vero asso nella manica. La Regione ha infatti attivato da tempo pi elevate compartecipazioni dei cittadini che coprono circa il 7,5% della spesa, contro una media nazionale che si attesta intorno al 4%. I ricercatori – Claudio Jommi e Fabrizio Tediosi – hanno inoltre osservato come la copertura pubblica della spesa farmaceutica sia pi bassa in Lombardia rispetto alla media nazionale. Il motivo? Secondo Jommi che il cittadino lombardo ha maggiori capacit di spesa privata e, per questo, compra farmaci da banco per le patologie minori e sceglie l’acquisto privato di farmaci rimborsabili.

(Lus/Adnkronos Salute)