SANITA' LAZIO: ASSOCIAZIONI PAZIENTI E CITTADINI, RIAPRIRE S.GIACOMO ROMA (2)
SANITA' LAZIO: ASSOCIAZIONI PAZIENTI E CITTADINI, RIAPRIRE S.GIACOMO ROMA (2)
ISTITUIRE COMMISSIONE PRESIEDUTA DA ALEMANNO

(Adnkronos Salute) - Una proposta pratica sulla riqualificazione dell'ospedale arriva da Roberto De Censi, presidente dell'associazione di cittadini 'Ricominciamo da Trevi'. "Proponiamo di utilizzare il 40-50% dell'immobile per un Pronto soccorso e altri servizi minimi accanto, come la radiologia. E un gruppo di 100-150 persone che potrebbero alternarsi nei turni, 24 ore su 24. Non cerchiamo lungodegenze, ma almeno emergenze particolari del territorio". La parte restante dell'immobile, prosegue De Censi, "potrebbe essere allocata a pubblici o privati per servizi che si occupino comunque sempre di sanit".

L'associazione auspica infine la presenza di una Commissione, presieduta da Alemanno con la direzioni scientifica di Aiuti, "che controlli l'operato della struttura", e cittadini chiamati periodicamente a fornire il loro indice di gradimento sui servizi ricevuti. Gianni Romano, segretario della Fials Lazio, della stessa opinione e attacca "Marrazzo, che ha chiuso posti letto al San Giacomo e al Nuovo Regina Margherita, costringendo molti pazienti a ricevere diagnosi influenzali per telefono. I cittadini del Lazio non sono pi disposti a sopportare queste angherie". Alla conferenza era presente anche Olivia Salviati, erede dell’antico proprietario dell’immobile di via del Corso, anche lei schierata per la riapertura dell'ospedale. "Tenerlo chiuso - spiega - vorrebbe dire perdere l'identit che hanno molti cittadini che abitano in questa zona. La chiusura dell'ospedale stata un atto barbaro. Il debito della sanit laziale un problema serio - conclude - ma in questo caso il deficit c'entra poco".

(Sof/Adnkronos Salute)