SALUTE: VIDEOCELLULARI SEMPRE ACCESSI? VIETARLI AL CINEMA COME LE SIGARETTE
SALUTE: VIDEOCELLULARI SEMPRE ACCESSI? VIETARLI AL CINEMA COME LE SIGARETTE
LA PROPOSTA DI NETDIPENDENZA CONTRO LO STRESS, ORMAI SONO COME UNA DROGA

Roma, 16 feb. (Adnkronos Salute) - Trilli e suonerie che si moltiplicano sui treni, in chiesa e al ristorante, schermi che si illuminano nel buio di teatri e cinema. Per dire basta a questa overdose di tecnologica, per molti trasformata ormai in una subdola fonte di stress, "l'unica soluzione una legge come quella del ministro Sirchia sulle sigarette, per vietarne l'uso in alcuni luoghi e multare i trasgressori". La provocatoria proposta arriva da Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, la prima associazione no profit per la prevenzione delle videodipendenze. Ormai, secondo Di Frenna, in Italia c' un'epidemia di inconsapevoli drogati del cellulare e della mail, "anche grazie alla diffusione dei videocellulari, che permettono di essere sempre connessi alla Rete. Cos - spiega Di Frenna all'ADNKRONOS SALUTE - molti italiani non rinunciano pi a rispondere a una mail o a fare una ricerca anche quando sono ben lontani dall'ufficio, in un momento di teorico relax".

E sul suo blog (www.enzodifrennablog.it), il presidente di Netdipendenza propone di difendere la salute degli inconsapevoli tecnostressati a suon di multe. "Noto sempre pi spesso che nei locali pubblici, cinema, teatri, bar, il videocellulare touch screen sta diventando un incantesimo, una epidemia da connessione continua. Siccome questo aggeggio sempre pi un computer multimediale connesso alla Rete, allora sembra che - anche quando dovremmo riposarci o godere un momento di svago - dobbiamo continuare a comunicare con il mondo, rimanere connessi. Con il rischio di alterare le nostre relazioni (a chi non capitato di provare fastidio mentre in un cinema qualcuno risponde a telefono). Ma soprattutto, la nostra salute. La cosa peggiorer sempre di pi. Sono pronto ad accettare scommesse. Cosa si pu fare? Credo che, come nel caso delle sigarette, bisognerebbe vietare l'uso dei videocellulari nei luoghi pubblici", scrive Di Frenna. "E chi trasgredisce, deve mettere mano al portafoglio e pagare una bella multa. Solo cos, purtroppo, a volte si attiva un processo di reale consapevolezza". (segue)

(Mal/Adnkronos Salute)