FECONDAZIONE: D'AGOSTINO, FIGLIO DA MARITO IN COMA ERRORE BIOETICO E GIURIDICO
FECONDAZIONE: D'AGOSTINO, FIGLIO DA MARITO IN COMA ERRORE BIOETICO E GIURIDICO
IL PRESIDENTE ONORARIO DEL CNB, PENSARE A SALUTE MENTALE DEL BAMBINO

Roma, 16 feb. (Adnkronos Salute) - Un "errore giuridico e bioetico". Cos il presidente onorario del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb), Francesco D'Agostino, bolla la richiesta della donna di Vigevano di poter avere un figlio dal marito in coma per una malattia in fase terminale. La gravidanza dovrebbe ottenersi grazie alla fecondazione assistita, dopo aver ricostruito la volont dell'uomo. "I rilievi per opporsi a una simile richiesta - argomenta D'Agostino all'ADNKRONOS SALUTE - sono molti. Dal punto di vista giuridico la ricostruzione della volont, quando riguarda decisioni di rilevo personale e familiare, si configura estremamente pericolosa. E invece dovrebbe sempre essere accertata e certificata. Altrimenti - commenta - per assurdo si potrebbe anche ricostruire una volont coniugale o testamentaria. Che invece sono vietate".

La vicenda umana della donna pavese, per, pone anche delle questioni bioetiche. "Si chiede di programmare intenzionalmente la nascita di un bambino destinato a non avere un padre. E questa eventualit - continua il bioeticista - non terrebbe affatto conto delle conseguenze sulla salute mentale del figlio, e dei suoi interessi psicosociali". Ma non solo. "Senza voler esprimere alcun giudizio morale - prosegue D'Agostino - credo che il desiderio della donna di avere un figlio dal marito morente sia, in senso psicologico, un desiderio necrofilo che indica l'incapacit di accettare la dimensione a volte tragica della vita. La richiesta della donna - conclude - sottolinea invece come lei stessa abbia bisogno si sostegno psicologico per voltare le spalle alla morte".

(Sch/Adnkronos Salute)