FECONDAZIONE: GIORLANDINO SU DONNA VIGEVANO, NESSUN PROBLEMA TECNICO
FECONDAZIONE: GIORLANDINO SU DONNA VIGEVANO, NESSUN PROBLEMA TECNICO
MA BISOGNEREBBE CHIEDERSI SE DAVVERO LEI VUOLE FIGLIO FINO IN FONDO

Roma, 16 feb. (Adnkronos Salute) - E' "un gesto d'amore comprensibile" quello della donna di Vigevano, che si rivolta al Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell'azienda ospedaliera di Padova per avere un figlio dal marito in coma per un gravissimo tumore al cervello. E, secondo il ginecologo Claudio Giorlandino, presidente della Societ italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale (Sidip), "il trattamento di fecondazione assistita non comporta in questo caso alcun problema tecnico. La procedura potrebbe leggermente complicarsi se il marito assumesse alcuni medicinali che hanno effetti sugli spermatozoi, ma non pi di tanto", dice l'esperto all'ADNKRONOS SALUTE.

"Dal punto di vista umano - prosegue l'esperto - si capisce che un figlio aiuti a colmare il vuoto della perdita del proprio marito. Ma un bimbo si cerca sempre di crescerlo in due. C' da chiedersi - dice Giorlandino - non solo se lui volesse questo bambino, ma se lo voglia davvero anche lei, fino in fondo. O se piuttosto la richiesta non sia il frutto di una spinta emotiva". Dal punto di vista tecnico, comunque, il prelievo e l'inseminazione "sono semplici, e non credo che la Legge 40 li vieti. Quando una legge fatta male - conclude - ingenera ogni giorno problemi".

(Mal/Adnkronos Salute)