SANITA': IN CENTRI DIALISI PAZIENTI PROMUOVONO MEDICI E INFERMIERI
SANITA': IN CENTRI DIALISI PAZIENTI PROMUOVONO MEDICI E INFERMIERI
MA PER 8 CASI SU 10 VITA QUOTIDIANA CONDIZIONATA DA MALATTIA

Roma, 16 feb. (Adnkronos Salute) - I pazienti in emodialisi promuovono la qualit dell'assistenza offerta dagli operatori sanitari nei centri specializzati italiani. Ma mettono in evidenza anche i problemi. Le strutture, ad esempio, non sempre sono attrezzate per aiutare i pazienti a distrarsi durante i trattamenti lunghi e frequenti: nel 94% dei casi la media di 3 sedute alla settimana. Ma non sono pronte nemmeno per sostenerli riguardo ai limiti su cibo e acqua, vietata durante i trattamenti: solo in 4 centri su 10, secondo i pazienti, c' una dietista. Sono i dati del Progetto MigliorDialisi, presentato oggi a Roma, promosso dalla Fondazione italiana del rene onlus (Fir) e realizzato da Cegedim Strategic Data, con il contributo dell'azienda farmaceutica Shire.

La ricerca, che ha indagato sulla qualit dell'assistenza, stile di vita, cure e profilo del paziente, stata condotta su 1.238 pazienti in emodialisi, assistiti dai Centri sparsi su tutto il territorio nazionale. Il 50% degli intervistati si dichiara molto soddisfatto del rapporto con medici e infermieri e il 30% lo addirittura 'moltissimo'. "I risultati del Progetto fotografano una realt che permette ai centri specializzati di migliorare la qualit della vita di chi soffre di insufficienza renale cronica", spiega Vittorio Andreucci, direttore della cattedra di Nefrologia dell'universit Federico II di Napoli e Presidente della Fir. "Perch, dati alla mano, la malattia renale - continua - condiziona ancora troppo la quotidianit dei pazienti in 8 casi su dieci"

I pazienti chiedono soprattutto attenzione, strutture adeguate alle lunghe permanenze in ospedale, durante il trattamento, e un buon rapporto con il personale, promosso perch in grado di fornire spiegazioni esaurienti sulla terapia, sostenere i malati, di incoraggiarli e ascoltarli quando esprimono le loro preoccupazioni. C' infine la richiesta di strumenti medici che alleggeriscano la loro vita quotidiana, gi abbastanza dipendente da un macchinario. Come aghi e fistole pi piccoli, pi comodi e meno invasivi, letti-bilancia per la dialisi. (segue)

(Ram/Adnkronos Salute)