TOSCANA: S.MARIA SCOTTE (SI), NEONATO RECUPERA INTESTINO GRAZIE A INTERVENTO
TOSCANA: S.MARIA SCOTTE (SI), NEONATO RECUPERA INTESTINO GRAZIE A INTERVENTO
OPERATO ALLA NASCITA IN CHIRURGIA PEDIATRICA

Siena, 16 feb. (Adnkronos Salute) - Eccezionale intervento di chirurgia pediatrica su un bambino appena nato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. L'equipe diretta da Mario Messina ha operato con successo un neonato affetto da volvolo intestinale, una grave malformazione dell'intestino.

"Normalmente - spiega Messina in una nota del policlinico - durante la vita fetale, tra l’ottava e la decima settimana di gestazione, l'intestino per svilupparsi effettua una rotazione di 270 gradi. In questo caso invece, a causa di una malrotazione, l'organo ha compiuto una rotazione di soli 90 gradi, attorcigliandosi intorno all’arteria che lo nutre e ci ha compromesso il suo naturale sviluppo". Questo avvolgimento intorno all'arteria ha bloccato il flusso sanguigno e l'intestino andato incontro a necrosi, con conseguente distruzione di buona parte dell'organo. "Abbiamo salvato gli ultimi 20 centimetri di tessuto intestinale collegati con il colon - aggiunge Messina - e altri 25 centimetri leggermente danneggiati ma ancora vivi, collegati con il duodeno. In questo modo, con 45 centimetri di intestino, abbiamo pensato di poter garantire al piccolo la salvezza". La malformazione, chiamata volvolo prenatale, spesso porta i neonati al decesso per shock tossico poich il loro intestino riassorbe le tossine. "Durante la gestazione - continua Messina - con i colleghi ginecologi abbiamo subito capito che qualcosa non andava e, al momento della nascita, grazie anche alla preziosa collaborazione della Terapia intensiva neonatale diretta da Franco Bagnoli, degli anestesisti e degli infermieri, siamo prontamente intervenuti chirurgicamente. Oggi il bambino, per la prima volta, ha assaggiato il latte - conclude Messina - e per noi stata una piccola vittoria. Verificheremo attentamente come reagir all'alimentazione nei prossimi giorni ma siamo convinti che, dopo un adattamento di 4-5 mesi, riuscir ad avere una vita normale".

(Com-Sof/Adnkronos Salute)