STAMINALI: OMBELICALI SALVAVITA, DA MILANO CAMPAGNA PER TRIPLICARE DONAZIONI
STAMINALI: OMBELICALI SALVAVITA, DA MILANO CAMPAGNA PER TRIPLICARE DONAZIONI
OGGI 25 MILA UTILI PER TRAPIANTO IN ITALIA (11 MILA IN LOMBARDIA), OBIETTIVO SALIRE A 100 MILA

Milano, 18 feb. (Adnkronos Salute) - Generosi si nasce. Fin dal primo vagito si pu imparare ad aiutare chi soffre, e le mamme italiane dovrebbero insegnarlo ai loro figli donando al momento del parto il sangue del cordone ombelicale: in soli 100 centimetri cubi si nasconde una miniera di cellule staminali adulte salvavita, da condividere con "un gesto di solidariet che poi 'torna indietro'. Perch mettere qualcosa a disposizione di tutti significa poterne usufruire anche in prima persona in caso di necessit". Con questo messaggio parte da Milano la campagna 'Informare per educare'. L'obiettivo triplicare le donazioni di sangue cordonale tra i genitori della Penisola. Anzi di pi: dalle circa 25 mila donazioni utili al trapianto che gi oggi si registrano in Italia (11 mila solo in Lombardia) bisogna salire a 100 mila, l'appello.

A promuovere l'iniziativa di sensibilizzazione, sostenuta dalla Regione Lombardia, sono le 'Cord blood bank' di Milano e di Pavia, rispettivamente ospitate dalla Fondazione Policlinico Mangiagalli e dalla Fondazione Policlinico San Matteo. La campagna stata presentata oggi nel capoluogo lombardo all'Irccs di via Sforza, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanit, Luciano Bresciani, e dell'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, presidente dell'Associazione 'Amici del Policlinico e della Mangiagalli donatori di sangue'. Il progetto porta la firma del gruppo di lavoro 'Cord Gov', che vede anche la partecipazione dell'Asl milanese e dell'universit degli Studi cittadina, nonch di Adisco Lombardia (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale) e Aido Milano (Associazione italiana donatori di organi). Le staminali ombelicali possono salvare la vita in caso di malattie come leucemie e linfomi, assicurano gli esperti, e tutti possono aiutare la scienza compiendo un gesto d'amore "che non costa nulla e non comporta alcun rischio" per la salute, tiene a precisare Bresciani. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)