SANITA' LAZIO: ASP, RAFFORZARE RAPPORTO CITTADINI-MEDIA SU TEMI SALUTE
SANITA' LAZIO: ASP, RAFFORZARE RAPPORTO CITTADINI-MEDIA SU TEMI SALUTE
CLINI, MEDICO NON PUO' DARE SEMPRE CERTEZZE ASSOLUTE

Roma, 19 feb. (Adnkronos Salute) - Rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni sanitarie attraverso un uso pi moderato dei media e della narrazione, considerati uno "strumento fondamentale per la promozione e la difesa della salute". A questi temi dedicato il convegno organizzato da Laziosanit-Agenzia di sanit pubblica (Asp) in collaborazione con l'Istituto superiore di sanit, Dies, Auser e Federsanit-Anci, in programma oggi e domani alla Regione Lazio. L'evento segue la positiva esperienza che, nel biennio 2007-2008, ha visto Laziosanit-Asp, Auser, Federconsumatori e Federsanit-Anci organizzare circa 10 corsi di empowerment rivolti ad associazioni di anziani, consumatori, medici, sindaci e operatori del settore sanitario.

Obiettivo dell'incontro riconoscere il valore della dimensione narrativa nel rapporto tra cittadini e istituzioni, cos come tra pazienti e operatori sanitari. "Vogliamo evidenziare il grande impatto che hanno i media nei temi di salute - spiega Michele Vullo, dirigente dell'Asp e uno dei direttori del convegno - perch la comunicazione di questi argomenti pu avere grandi ricadute sui cittadini". Secondo gli organizzatori, in sanit troppo spesso si viaggia su due strade: medicina miracolistica o 'malasanit'. "In realt - prosegue Vullo - questo settore vive di incertezze, domani tutto pu essere messo in discussione da nuove ricerche e tecnologie". Il richiamo del convegno, quindi, di "tornare a una comunicazione chiara e trasparente". Dello stesso avviso Claudio Clini, direttore generale dell'Asp. "Il medico - ribadisce Clini - non pu dare certezze. Invece troppo spesso ci affidiamo a lui credendo che sia il portatore di una verit assoluta o, in caso negativo, lo consideriamo protagonista del fallimento dell'intero sistema". Il consiglio conclusivo di Clini, quindi, di "puntare sul dialogo tra medico e paziente, migliorando anche la comunicazione tra le varie strutture sanitarie".

(Sof/Adnkronos Salute)