TESTAMENTO BIOLOGICO: IL DDL CALABRO', ECCO COSA PREVEDE (2)
TESTAMENTO BIOLOGICO: IL DDL CALABRO', ECCO COSA PREVEDE (2)

(Adnkronos Salute) - Nel testo si determina, inoltre, che le Dat acquistano efficacia dal momento in cui il paziente in stato neurovegetativo sia incapace di intendere e di volere. La valutazione dello stato clinico spetta a un collegio formato da 5 medici, composto da un neurologo, un neurofisiologo, neuroradiologo, il medico curante e il medico specialista di patologia. Negli articoli 6, 7 e 8 si afferma che le Dat devono essere redatte in forma scritta da persona maggiorenne in piena capacit di intendere e di volere, accolte da un notaio a titolo gratuito. Sono sempre revocabili e modificabili hanno validit di 3 anni, termine oltre il quale perdono efficacia.

L'articolo 7 prevede la nomina di un fiduciario che, in collaborazione con il medico curante, si impegna a far s che si tenga conto delle indicazioni sottoscritte dal paziente. L'articolo 8 garantisce al medico la possibilit di disattendere le Dat, sentito il fiduciario, qualora non siano pi corrispondenti agli sviluppi delle conoscenze scientifiche e terapeutiche, motivando la decisione sulla cartella clinica. In caso di controversia tra medico e fiduciario la questione va sottoposta alla valutazione di un collegio di medici designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero. Tale parere non vincolante per il medico curante, il quale non tenuto ad applicare prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico. Agli articoli 9 e 10 si disciplina l'ipotesi di contrasto tra soggetti legittimati a esprimere il consenso al trattamento sanitario. La decisione viene assunta, su istanza del pubblico ministero, dal giudice tutelare o, in caso di urgenza, sempre dal giudice sentito il medico curante. Nelle disposizioni finali prevista l'istituzione di un registro delle Dat nell'ambito di un archivio unico nazionale informatico al Consiglio nazionale del notariato, consultabile in via telematica unicamente dai notai, dall'autorit giudiziaria, dai dirigenti sanitari e dai medici responsabili del trattamento sanitario di soggetti in caso di incapacit. Nessun accenno infine, come fanno notare i pi critici, al tema delle cure palliative.

(Ile/Adnkronos Salute)