TESTAMENTO BIOLOGICO: IL DDL CALABRO', ECCO COSA PREVEDE
TESTAMENTO BIOLOGICO: IL DDL CALABRO', ECCO COSA PREVEDE
VOTATO OGGI IN COMMISSIONE SANITA' DEL SENATO COME TESTO BASE

Roma, 19 feb. (Adnkronos Salute) - Dieci articoli per regolamentare il dibattuto tema del testamento biologico. Il testo Calabr, che oggi ha ottenuto il via libera della Commissione Sanit del Senato per essere adottato come testo base per un provvedimento sul tema, prende il nome di 'Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento', ed la sintesi di una serie di disegni di legge in materia. Il testo Calabr dovrebbe approdare nell'Aula di Palazzo Madama il prossimo 5 marzo, intanto si lavora alla preparazione degli emendamenti, che dovranno essere presentati entro luned alle 11.00.

Nei primi 3 articoli del testo vengono delineate le finalit del Ddl che vuole garantire l'inviolabilit e l'indisponibilit della vita umana, nonch la tutela della salute come fondamentale diritto del cittadino e della collettivit, assicurando la partecipazione del paziente all'identificazione delle cure mediche all'interno dell'alleanza terapeutica tra medico e paziente. Agli articoli 2 e 3, nello specifico, si precisa il divieto di ogni forma di eutanasia attiva e al suicidio assistito, e si sancisce il divieto di forme di accanimento terapeutico. All'articolo 4 si disciplina il consenso informato, mentre all'articolo 5 si entra nel vivo della delicata questione - indubbiamente il nodo pi controverso del provvedimento - dell'idratazione e dell'alimentazione artificiali. L'articolo 5, infatti, disciplina i contenuti e i limiti delle Dichiarazioni anticipate di trattamento, le cosiddette Dat, attraverso le quali il dichiarante esprime il proprio orientamento sui trattamenti medico-sanitari e di fine vita in previsione di una futura perdita delle capacit di intendere e di volere. Non possono essere inserite indicazioni finalizzate a eutanasia attiva o omissiva. E si specifica, inoltre, che alimentazione e idratazione artificiale, in quanto forma di sostegno vitale, non possono costituire oggetto di dichiarazioni anticipate. Ci significa, in altre parole, che non verr data la possibilit di scegliere anticipatamente, e in piena coscienza, di non sottoporsi ad alimentazione e idratazione artificiali qualora ne avessimo bisogno trovandoci in condizione di disabilit. (segue)

(Ile/Adnkronos Salute)