chirurgia plastica: vacanza con 'ritocco' in mete esotiche, e' boom di italiani (2)
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TUNISIA PUNTA SU ORGANIZZAZIONE TURISTICA EFFICIENTE

(Adnkronos Salute) - Nel 2008 solo in Tunisia, secondo un'indagine della Camera nazionale delle cliniche private del Paese nordafricano, sono stati 5mila i pazienti europei che si sono sottoposti a interventi di chirurgia plastica: il 20% in piu' rispetto al 2007. Cifre legate, probabilmente, alla buona reputazione dei medici tunisini ma anche ad un'organizzazione efficiente del 'turismo medico': i pazienti, infatti, sono presi in carico sin dall'inizio da professionisti, che parlano la loro lingua, di agenzie specializzate come Esthe'tika Tour, Cosmetica Travel o Service me'dical international. Con una convalescenza resa piu' piacevole da offerte da beauty farm. Un fenomeno, pero', non privo di rischi.

"Non e' una scelta necessariamente pericolosa, ma va fatta con attenzione, tenendo conto dei problemi a cui si puo' andare incontro. Queste strutture - spiega Valeriani - si avvalgono anche di buoni medici, di scuola europea, ma verificare e' difficile. Non si possono avere sicurezze ne' nella scelta del chirurgo, la cui professionalita' e' difficile da controllare a distanza, ne' sui materiali e le norme igieniche seguite". Manca poi la possibilita' di tutele legali.

"Nel consenso informato proposto viene indicata solo la possibilita' di avere, nel caso di problemi, un intervento 'riparatorio'. Non c'e' possibilita' di fare causa che comunque dovrebbe essere fatta in loco". Il consiglio e' quello di verificare, almeno, che il chirurgo a cui ci si rivolge "sia iscritto alla Federazione mondiale delle societa' chirurgia plastica (Ipras) e limitarsi a piccoli interventi. Da evitare assolutamente, invece, interventi 'combinati'- con piu' operazioni insieme- e di grante entita'". (segue)

(Ram/Adnkronos Salute)