chirurgia plastica: vacanza con 'ritocco' in mete esotiche, e' boom di italiani (3)
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GASPAROTTI, DA ME ALMENO 2 PAZIENTI A SETTIMANA PER RIPARARE

dnkronos Salute) - Piu' drastico Marco Gasparotti, docente di chirurgia estetica all'universita' di Siena: "E' una follia andare in queste localita' per risparmiare rischiando di avere danni estetici e di salute", dice all'ADNKRONOS SALUTE. "Senza avere, inoltre, punti di riferimento una volta tornati a casa, a meno di 7 giorni dall'intervento. E' un controsenso medico perche' e' risaputo che e' assolutamente vietato prendere l'aereo prima di 13 giorni dall'operazione perche' c'e' il rischio di sanguinamenti. Nessun chirurgo serio lo permetterebbe".

Gasparotti sottolinea che la "chirurgia estetica e' cara perche' va fatta in ambienti estremamente qualificati e con materiali di qualita'", spiega sottolineando che il prezzo degli interventi 'esotici' - un lifting puo' costare 10 mila euro in Italia e 3.500 in Tunisia albergo compreso - e' cosi' basso da essere sospetto. "Non si coprono nemmeno le spese delle protesi. Una protesi al seno di qualita' costa 1.500 euro. Se l'intervento piu' l'albergo costa 2.500 euro vuol dire che sono state usate protesi giapponesi da 300 euro, di pessima qualita'. C'e' poi il problema dei punti, del controllo della cicatrice e la necessita' di seguire la paziente nel periodo post-operatorio".

Infine queste localita' in genere hanno temperature calde "non sono il luogo ideale per la chirurgia sicura", dice ancora l'esperto. E non si tratta, aggiunge, di una "difesa di mercato". Anche perche' "spesso questi pazienti vengono rioperati da noi per correggere i difetti: in pratica queste cliniche ci procurano clienti. Nel mio studio arrivano almeno due pazienti a settimana reduci da queste 'vacanze chirurgiche'. Seguiamo, nelle nostre strutture, un alto numero di urgenze per piccoli problemi che, gestiti li' per li' sarebbero stupidaggini, gestite successivamente dopo un viaggio, diventano problemi che dal punto di vista estetico danno risultati orribili", conclude Gasparotti.

(Ram/Adnkronos Salute)