sanita': federspecializzandi, no a stop iscrizioni scuole specialita' mediche
sanita': federspecializzandi, no a stop iscrizioni scuole specialita' mediche
gelmini intervenga contro decisione napoli e bologna blocco immatricolazioni vincitori concorso

Roma, 13 lug. (Adnkronos Salute) - No al blocco delle immatricolazioni nelle scuole di specializzazione medica di Napoli e Bologna che impedisce ai camici bianchi vincitori di concorso di accedere alla formazione specialistica. E' l'appello di FederSpecializzandi, che chiede al ministro dell'Istruzione, dell'universit e della ricerca, Mariastella Gelmini, un intervento 'formale' verso i due atenei perch si proceda all'immatricolazione.

La vicenda - ricorda in una nota Federspecializzandi - nasce a dal ricorso presentato dagli atenei di Catanzaro e Ancona, presso il Tar del Lazio, e da quello di Foggia, presso il Tar della Puglia, contro gli accorpamenti federativi stabiliti dal ministero per alcune scuole di specializzazione degli stessi atenei. L'iniziativa delle universit ha portato all'accoglimento della richiesta di sospensiva, con conseguente annullamento, allo stato attuale, delle disposizioni ministeriali. "In attesa di un pronunciamento definitivo della magistratura ordinaria in merito alla vicenda e dei probabili, ulteriori sviluppi giudiziari della controversia, gli "atenei capofila" di Napoli e Bologna, sedi delle scuole federate nate in seguito all'accorpamento con quelle degli atenei ricorrenti, hanno deciso di non procedere all'immatricolazione dei colleghi vincitori di concorso in queste scuole o di non consentirne comunque la presa in servizio", continua la nota.

FederSpecializzandi considera "questo atteggiamento illegittimo perch non dettato da atti giuridicamente vincolanti, ma esclusivamente dalla volont di prendere tempo in attesa delle ulteriori tappe della vicenda. Si sta di fatto impedendo, arbitrariamente, a medici regolarmente vincitori di concorso pubblico, l'accesso alla formazione specialistica, scaricando su di essi gli effetti dello scontro legale in corso tra Miur e atenei ricorrenti. In questo modo si sta determinando, tra l'altro, una grave e inaccettabile disparit tra i colleghi interessati dal provvedimento e coloro che invece hanno gi preso servizio regolarmente a decorrere dal 30 giugno". Per questo la presidenza di FederSpecializzandi chiede un intervento formale al ministro ."Qualora gli atenei in questione non provvedano all'immatricolazione o alla chiamata in servizio, FederSpecializzandi affiancher i giovani colleghi nell'inevitabile azione legale che verr intrapresa contro tale palese ingiustizia", conclude la nota.

(Com-Ram/Adnkronos Salute)