febbre suina: festa a monza, guarito primo malato grave in italia (2)
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la gioia della mamma, lo coccolo da un po' con cappelletti e tortelli

(Adnkronos Salute) - Alla conferenza stampa della gioia, Fabio non c'era. Anche nelle ultime settimane, quando avrebbe potuto ricevere gli amici, non voleva vedere nessuno a parte i familiari e la compagna, riferiscono in ospedale. Il pudore del sopravvissuto, una riservatezza che mamma Ilaria condivide. Accetta di assistere alla conferenza stampa, ma di pochissime parole. Visibilmente emozionata e felice, grata ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari che hanno salvato suo figlio. Gi ha iniziato a coccolarlo 'a suon' di cappelletti e tortelli, confessa. Delizie nostrane dopo tanto cibo d'ospedale.

Da pi di 10 giorni il giovane di Parma ha lasciato la Rianimazione, dove per circa due settimane ha respirato solo grazie alla macchina 'salva-polmoni' Ecmo (Extra-corporeal membrane oxygenation): una sofisticata apparecchiatura made in Italy, nata al Policlinico di Milano una trentina d'anni fa. Anche in questo la storia di Fabio ha fatto scuola e l'Ecmo stata inserita fra le attrezzature chiave nel piano nazionale di gestione dei casi gravi di nuova influenza. "Ora la funzione respiratoria tornata quasi alla normalit - riprende Fumagalli - In breve il paziente riprender la vita di prima senza limitazioni. Ieri ha salutato il personale della Rianimazione, ha scherzato con i pazienti", racconta l'esperto. "Ha iniziato a sentirsi pi sollevato gi nei giorni scorsi, quando stato trasferito in un reparto dove poteva vedere la luce, muoversi, mangiare e chiacchierare - aggiunge Pesci - Per me una gioia doppia, perch anch'io sono di Parma".

Con il dramma della malattia alle spalle, il 24enne pu guardare serenamente al futuro. "Un successo non solo nostro - tiene a evidenziare Fumagalli - ma di tutto l'ospedale: medici, infermieri, operatori di laboratorio e della microbiologia. In questi casi la squadra fondamentale, sono mille piccoli gesti insieme a fare la differenza". E "qui al San Gerardo lavorano infermieri di qualit e umanit senza pari", conferma Pesci. In trincea contro il virus H1N1, l'ospedale monzese sta aspettando l'esito dei test su un altro caso sospetto - "un paziente ricoverato in isolamento, ma che non desta particolare apprensione" - e rifiuta ogni polemica sulla condotta dei medici emiliani. "L'azienda ospedaliera di Parma ha fatto tutto quello che doveva e poi si rivolta a noi - commenta Spata - Ci ha fatto onore a loro ed stato un orgoglio per questa azienda, perch un grande ospedale sa sempre cos' in grado di fare e quando giusto chiedere aiuto".

(Opa/Adnkronos Salute)