sanita': esperto, in corsia e senza cure palliative 1 malato terminale su 2
sanita': esperto, in corsia e senza cure palliative 1 malato terminale su 2
a milano il mondo degli hospice raccontato in un libro

Milano, 13 ott. (Adnkronos Salute) - In Italia un malato terminale su due finisce i suoi giorni in ospedale, quasi sempre senza ricevere cure per alleviare il dolore. Le cose non vanno meglio nelle residenze per anziani (Rsa), dove muore un altro 20% di pazienti, "fra rumori molesti, tv ad alto volume, luci violente, temperature troppo alte". E' per questo che il 77% degli operatori confessa che le persone, nella maggior parte dei casi, muoiono soffrendo.

E' il quadro dipinto dal libro 'Curare sulla soglia della vita. L'hospice Il Tulipano di Niguarda', firmato dal giornalista scientifico Luciano Benedetti e presentato oggi a Milano durante un incontro promosso da Agc onlus per la formazione degli operatori addetti alle cure palliative. Uno spaccato del mondo in cui vivono gli oltre 250 mila malati terminali, di cui pi di 100 mila con malattie diverse dal tumore e la storia di un hospice italiano (il Tulipano del Niguarda di Milano) visto con gli occhi di chi lo ha fatto nascere e vi lavora.

"Negli ospedali - spiega Benedetti - il 48% non riceve alcun trattamento contro il dolore, e gli specialisti di cure palliative vengono consultati soltanto nell'8% dei casi". La situazione non migliora neanche a casa, dove quasi tutti preferirebbero concludere la propria esistenza. Qui sono infatti necessari un'assistenza specializzata e un sostegno qualificato alla famiglia che non sempre sono accessibili". Ancora oggi i malati sono troppo spesso lasciati soli, conclude Benedetti. "L'obiettivo del libro dimostrare che possibile garantirgli un'adeguata assistenza negli hospice, realt in espansione. Secondo gli obiettivi che si posta l'italia entro il 2011 i posti letto in queste strutture raggiungeranno quota 3 mila".

(Lus/Adnkronos Salute)