sanita' lazio: canali, finalmente piano regionale condiviso
sanita' lazio: canali, finalmente piano regionale condiviso
rammaricato per dimissioni in blocco membri pdl

Roma, 13 ott. (Adnkronos Salute) - "Desidero esprimere grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione sanit, che oggi all'unanimit ha dato parere favorevole al piano sanitario regionale". Questo il commento di Luigi Canali, presidente della Commissione Sanit della Regione Lazio, che si dice per anche "profondamente rammaricato per la decisione dei consiglieri commissari del Pdl di rassegnare in blocco le dimissioni dalla commissione che presiedo. Se la decisione, squisitamente politica, come tale da rispettare, contrasta tuttavia con il ruolo svolto finora dai suddetti commissari che fino a ieri, con gran senso di responsabilit, avevano contribuito ai nostri lavori. In particolare, proprio sul piano sanitario regionale votato oggi, i consiglieri dell'opposizione avevano lavorato con la maggioranza per emendarlo e migliorarlo. Questo piano resta quindi, contro ogni loro successiva volont, frutto di una condivisione fattiva che io considero tuttora come uno dei principali successi della mia presidenza".

"Quanto al Piano stesso - prosegue Canali - voglio ricordare che la commissione ha dedicato numerose audizioni a tutti i protagonisti della sanit laziale, accogliendo pareri e proposte di modifica puntualmente elaborati e raccolti dove possibile. Rispetto alle precedenti versioni, la nuova bozza presenta dunque importanti cambiamenti che, se adeguatamente perseguiti, andranno a tutto vantaggio della salute del cittadino. In particolare stata meglio articolata la trasformazione del quadro dei servizi sanitari in considerazione della riduzione dei posti letto. Viene programmata l'attivazione di day service, del week hospital, dell'osservazione breve intensiva quali servizi alternativi al ricovero e meno onerosi".

E ancora, "viene potenziato il territorio, ridefinito il ruolo dei medici di medicina generale, delineati i percorsi per la loro integrazione con la specialistica e date indicazioni per il potenziamento delle cure intermedie, compresi i presidi territoriali di prossimit (Ptp). Sono stati inoltre ristrutturati vari capitoli, fra gli altri quelli sulla salute mentale e l'obesit, e si affermata la necessit di riprogrammare le dotazioni sulla base della popolazione aggiornata dall'Istat e se ne sono delineati i parametri, presentando un quadro alternativo del fabbisogno per gli acuti, per la riabilitazione, la lungo-degenza e le Rsa. Si reso infine pi concreto il paragrafo sull'accreditamento". (segue)

(Com-Sof/Adnkronos Salute)