veneto: sandri su ulss 18 e 19, carenze di organico priorita' oggettiva
veneto: sandri su ulss 18 e 19, carenze di organico priorita' oggettiva
1200 dipendenti attualmente in difficolta'

Venezia, 13 ott. (Adnkronos Salute) - "Il personale un elemento insostituibile per il buon funzionamento della macchina sanitaria veneta". Lo ha detto oggi l'assessore alla Sanit del Veneto, Sandro Sandri, incontrando i rappresentanti della Cgil Funzione pubblica del Veneto e della provincia di Rovigo, che gli hanno consegnato una lettera nella quale circa 1.200 dipendenti delle Ulss 18 di Rovigo e 19 di Adria fanno presente la situazione di difficolt in cui si trovano ad operare e chiedono uno sforzo per affrontare le carenze di personale che stanno determinando numerose tensioni.

"Ne sono talmente convinto - afferma Sandri - che una delle prime battaglie che ho portato avanti sin dal mio insediamento, sulla quale qualche seppur parziale risultato stato raggiunto, proprio quella riguardante la carenza di medici e di infermieri nei nostri ospedali, fatto che determina un sovraccarico di lavoro per chi vi opera, con conseguenze umane e organizzative non indifferenti. Questa mia posizione diventata in qualche modo patrimonio anche delle altre Regioni italiane proprio in queste settimane, nelle quali stiamo discutendo a Roma del nuovo Patto per la salute". Sandri ha riferito di aver avanzato una proposta, di fatto accolta da molte altre Regioni, per la creazione di una sorta di 'trattamento premiale' per le Regioni virtuose nel prossimo Patto per la salute.

"Chi si dato da fare per rimettere a posto i propri conti e chi, come il Veneto, riuscito a mantenerli tali - sostiene Sandri - deve poter ottenere dei vantaggi: per quanto riguarda il Veneto ho messo al primo posto la possibilit di rendere pi elastico il Patto di stabilit nazionale consentendoci di assumere il personale che manca (circa mille medici e duemila infermieri), oltre alla priorit nell'assegnazione dei fondi nazionali per l'edilizia ospedaliera. Della questione del personale - prosegue l'assessore - ho parlato nei mesi scorsi anche con il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, e sono fiducioso che su questo fronte presto si possano avere degli sviluppi". Altro argomento affrontato, quello della situazione degli operatori socio sanitari specializzati. "So che ancora non cos - termina Sandri - ma ritengo giusto individuare delle misure che diano una prospettiva a persone la cui formazione aggiuntiva va riconosciuta. In questo senso ho dato incarico agli uffici tecnici di presentarmi delle ipotesi concrete che costituiscano un chiaro segnale da parte della Regione".

(Com-Sof/Adnkronos Salute)