tumori: fazio, sostegno a farmaci innovativi in patto salute (2)
tumori: fazio, sostegno a farmaci innovativi in patto salute (2)
siano disponibili in tutte le regioni subito dopo via libera aifa

(Adnkronos Salute) - In generale, afferma Fazio, in Italia si fa poca sperimentazione clinica. "Meno del 50% dei farmaci autorizzati dall'agenzia regolatoria europea Emea stato sperimentato in fase clinica nel nostro Paese", riporta il viceministro. E quando succede, "si tratta nel 68% dei casi di studi di fase III e nel 32% di studi di fase II. Praticamente nulla la sperimentazione di fase I". Pertanto il ministero impegnato a promuoverla, "insieme all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), all'Istituto superiore di sanit e alle societ scientifiche". E poich "la Sie una societ molto attiva, con una forte componente di giovani, organizzata e impegnata sul fronte dell'innovazione, non pu non essere un interlocutore privilegiato del ministero", garantisce Fazio.

Il viceministro evidenzia che "l'Aifa, nel mondo del pubblico impiego, rappresenta l'unico caso in cui l'organico stato praticamente raddoppiato con un aumento di 200 dipendenti". Questo soprattutto per abbattere i tempi di registrazione dei nuovi medicinali e velocizzare la disponibilit di trattamenti innovativi. "Il rapporto fra ricerca e clinica cruciale e va sostenuto - incalza Fazio - Per anni ci siamo riempiti la bocca del termine ricerca traslazionale", dal banco di laboratorio al letto del malato. Ora giunto il momento di passare ai fatti. Inoltre, per il viceministro necessario fare in modo che un nuovo farmaco sia disponibile in tutte le regioni "subito dopo l'ok dell'Aifa". Bisogna eliminare le disparit di accesso ai medicinali, occorre "ribaltare il sistema". Ma "l'accordo tecnico con le Regioni gi stato raggiunto", sostiene Fazio, auspicando che al pi presto diventi operativo in Conferenza Stato-Regioni.

Davanti alla platea degli ematologi, il viceministro richiama ancora l'impegno del ministero per "mettere a sistema i centri di eccellenza italiani attraverso tre grandi reti (cardiologia, neuroscienza e oncologia)". Infine, conclude, "stiamo emanando linee guida per l'assistenza ai malati oncologici. A breve speriamo di pubblicarle affinch diventino cogenti sul territorio", ottimizzando i processi di diagnosi, terapia e follow-up. Il tutto puntando sul territorio, limitando allo stretto necessario i ricoveri e la degenza in ospedale.

(Opa/Adnkronos Salute)