farmaci: ordini farmacisti, distribuzione diretta disagio per cittadini
farmaci: ordini farmacisti, distribuzione diretta disagio per cittadini
fofi su ispezioni gdf in asl lombarde per medicinali ad alto costo in farmacia

Roma, 19 ott. (Adnkronos Salute) - Costringere il paziente a recarsi in Asl e ospedali per ritirare alcuni farmaci ad alto costo sicuramente un disagio per i cittadini e non provato che faccia risparmiare. Lo sottolinea la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) che, dopo le ispezioni della Guardia di Finanza nelle Asl lombarde per presunti sprechi nella distribuzione dei medicinali costosi, esprime piena solidariet al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. La vicenda ruota attorno alla scelta lombarda di offrire questi medicinali attraverso le farmacie convenzionate e non attraverso aziende e farmacie ospedaliere.

"Il presidente della Regione Lombardia ha trattato la questione della dispensazione di questi farmaci nell'unico modo razionale", spiega il presidente della Federazione, Andrea Mandelli. "E' vero che esiste la possibilit di attivare la distribuzione diretta - spiega - ma questa non affatto una soluzione 'a costo zero', in quanto n le strutture territoriali delle Asl, n le farmacie ospedaliere sono attrezzate e organizzate per la dispensazione al pubblico, di conseguenza occorre stornare personale e risorse dai compiti istituzionali di queste strutture". Bisogna poi considerare come stato fatto dal presidente della Lombardia, il disagio per i cittadini, che "non un’invenzione dei farmacisti, ma risulta dalle stesse indagini di alcuni movimenti di tutela dei consumatori".

"Con la distribuzione diretta, il cittadino pu ottenere il farmaco solo recandosi in punti prestabiliti, che possono essere lontani dal domicilio, e spesso soltanto in certi orari. Se si considera che questi medicinali sono destinati a persone che soffrono di malattie invalidanti, come l'artrite reumatoide, mi sembra evidente che l'eventuale risparmio potrebbe scaturire soltanto dalla scelta di dare un cattivo servizio al paziente, e non un buon servizio a un minor sconto. Non a caso - conclude Mandelli - la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ha incluso la distribuzione ausiliaria tra i temi che richiedono una pi attenta valutazione".

(Com-Ram/Adnkronos Salute)