salute: donne 'sesso forte' in alta quota, respirano meglio
salute: donne 'sesso forte' in alta quota, respirano meglio
dati emersi da spedizione medica sull'himalaya

Milano, 12 nov. (Adnkronos Salute) - Il 'sesso forte' in alta quota? Sono le donne. Parola di esperti: l'altra met del cielo risente meno dei problemi legati alla carenza d'ossigeno cui si va incontro in alta montagna. A documentarlo sono i dati raccolti durante la missione 'Highcare', una spedizione di due mesi sull'Himalaya in cui un gruppo di camici bianchi in versione 'alpinista' ha monitorato una cinquantina di persone a oltre 5 mila metri di altezza. Questa qualit tutta femminile, di resistere meglio all'esposizione all'ipossia ipobarica (carenza di ossigeno), sar uno dei temi di cui si discuter al 40esimo congresso della Societ italiana di neurologia (Sin) in programma a Padova dal 21 al 25 novembre.

Analizzare le reazioni alla carenza di ossigeno "ha, per il medico, una duplice importanza", spiega oggi durante un incontro a Milano Gianfranco Parati, primario di Cardiologia all'Istituto Auxologico italiano e docente di Medicina interna all'universit di Milano-Bicocca, nonch ricercatore-capo di Highcare. "L'esposizione ad una condizione non fisiologica pu portare a conseguenze anche gravi - avverte - in soggetti sia sani che affetti da patologie croniche. Inoltre, tale condizione rappresenta un modello scientifico per lo studio delle risposte fisiologiche all'ipossia e della fisiopatologia di malattie caratterizzate da carenza di ossigeno come l'insufficienza cardiaca, la sindrome delle apnee nel sonno, le cerebrovasculopatie o l'ipertensione associata all'obesit con apnee".

Fra i fenomeni osservati in alta quota, c' appunto la differenza di genere nelle reazioni all'ipossia. "Abbiamo osservato una maggiore sofferenza da parte dei maschi rispetto alle femmine: in particolare uomini e donne differiscono per quanto riguarda le reazioni di tipo psicomotorio", evidenzia Barbara Poletti dell'Unit operativa di Neurologia dell'Auxologico. Le donne respirano meglio e, quando dormono, non incappano nelle apnee notturne, molto frequenti in vetta. Una delle spiegazioni, ipotizzano gli studiosi, potrebbe essere legata a un'azione protettiva esercitata dagli ormoni sessuali, un aspetto in via di approfondimento.

(Red-Lus/Adnkronos Salute)