Sanita': Orlando, prosegue impegno Commissione su salute detenuti
Sanita': Orlando, prosegue impegno Commissione su salute detenuti
Popolazione carceraria piu' vulnerabile a mancata assistenza ed errori

Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Prosegue l'impegno della Commissione errori sanitari e disavanzi regionali sul fronte della salute nelle carceri italiane. Oggi la Commissione capitanata da Leoluca Orlando ha audito, nell'ambito dell'indagine sul tema, il direttore del Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap) Franco Ionta.

L'audizione - spiega una nota della stessa Commissione - ha avuto per oggetto il tema dell'assistenza sanitaria dei detenuti e quello dell'errore sanitario in carcere, con particolare riferimento alle problematiche dei suicidi, della salute mentale, delle tossicodipendenze, dell'incidenza di patologie sanitarie dei detenuti rispetto alla popolazione normale. I responsabili del Dap hanno illustrato i dati del Dipartimento relativi a suicidi e tentati suicidi nelle carceri, e quelli relativi alla diffusione di virus e all'incidenza delle malattie, illustrando poi l'impegno del Governo, in collaborazione con lo stesso Dipartimento, a interventi di edilizia carceraria e ad aumento del numero di unit di Polizia penitenziaria per alleviare la condizione dei detenuti e garantire migliore assistenza.

Nel corso dell'audizione, stato inoltre sollevato il problema delle Regioni a Statuto speciale che, come ha evidenziato il presidente Orlando, non hanno ancora trasferito la gestione della salute nei penitenziari dal ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale, "con gravi conseguenze sui detenuti stessi", si legge nella nota. "La Commissione che presiedo - ha detto Orlando - proseguir l'indagine sulla tutela della salute dei detenuti, che sar seguita in particolare dai deputati Doris Lo Moro e Melania De Nichilo Rizzoli. Una tutela - ha concluso il presidente della Commissione - che ci interessa particolarmente, vista la condizione di maggiore vulnerabilit e sofferenza di questa parte della popolazione, sulla quale ogni carenza di assistenza, cos come ogni eventuale caso di errore sanitario, pu causare conseguenze ancora pi tragiche di quelle, gi drammatiche, cagionate alla popolazione normale".

(Red-Ile/Adnkronos Salute)