Aborto: pioniere Ru486 - ricovero punitivo, 98% donne firma dimissioni
Aborto: pioniere Ru486 - ricovero punitivo, 98% donne firma dimissioni
Primario la propone dal 2005 a Pisa, usata da 10-20% donne che chiedono ivg

Milano, 2 apr. (Adnkronos Salute) - E' stato il primo camice bianco italiano a importare la Ru486 dall'estero. Un apripista, insieme al ginecologo torinese Silvio Viale. Dall'alto della sua esperienza in materia di aborto farmacologico, cominciata nel 2005 all'ospedale 'Lotti' di Pontedera in Toscana, Massimo Srebot, direttore di Ostetricia e ginecologia dell'Usl 5 di Pisa (che comprende gli ospedali di Pontedera e Volterra) non ha dubbi: "Il ricovero ospedaliero per le donne che scelgono la Ru486 punitivo per la loro delicata condizione psicologica. E infatti il 98% sceglie di firmare subito le dimissioni volontarie", sottolinea l'esperto all'ADNKRONOS SALUTE.

Finora nell'ospedale di Pontedera sono stati quasi 500 i casi trattati, in media una decina al mese, "cio il 10-20% delle donne che ogni anno decidono di interrompere una gravidanza", chiarisce il direttore sanitario dell'Usl di Pisa, Rocco Damone. Quello che cambier con la possibilit di acquistare il farmaco in Italia "sono i tempi pi brevi per il rifornimento - aggiunge Srebot - che permetteranno di accedere all'aborto farmacologico anche alle donne che sono al limite della settima settimana di gravidanza. Prima, invece, il 30-40% di chi chiedeva la Ru486 doveva rinunciare perch non si riusciva a farla spedire in tempo utile". Prima, infatti, passava una settimana dall'invio delle richieste fino all'arrivo della Ru486 in corsia.

E sebbene il farmaco in s costasse intorno ai 15 euro, era il corriere che si occupava della spedizione a costare caro: circa un migliaio di euro. Gli ordini venivano fatti sulla base delle richieste e capitava di pagare un viaggio per una sola confezione. Srebot, con l'avvio della commercializzazione in Italia, ha ordinato 100 confezioni che arriveranno dal magazzino di Migliarino (Pisa) dell'Estav (Ente per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) che serve 18 ospedali della zona. (segue)

(Lus/Adnkronos Salute)