Sanita': garante detenuti Lazio, reclusi malati passano la Pasqua in carcere
Sanita': garante detenuti Lazio, reclusi malati passano la Pasqua in carcere
Trattamento che nulla ha a che fare con l'umanizzazione della pena

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) - Di diverso, fra di loro, hanno solo gli anni di carcere da scontare. Per il resto, invece, hanno tutti una storia comune: detenuti gravemente ammalati che, per questo, hanno ottenuto la sospensione della pena per poter essere meglio curati fuori dal carcere. Tutti, per, sono tornati in cella al primo miglioramento delle condizioni di salute, nonostante la patologia consigliasse tutt'altro e ora passeranno la Pasqua in carcere. Le storie di questi reclusi sono state raccolte dal Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, che ora denuncia: "Molti di loro sono affetti da malattie che, purtroppo, non scompariranno. Per questo avrebbero diritto a stare in luoghi diversi da un carcere. Invece stato loro riservato un trattamento che nulla ha a che fare con l'umanizzazione della pena. Senza parlare del fatto che anche le decine di casi come questi contribuiscono ad aggravare l'emergenza sovraffollamento".

Tra le storie raccolte da Marroni, anche quella di Gaetano, malato di Aids che, nell'anno di sospensione della pena, era riuscito con la famiglia ad avviare un'attivit economica regolare rispettando le prescrizioni della misura alternativa. E' tornato in carcere perch le sue condizioni possono essere monitorate anche da una struttura sanitaria interna.

Ci sono poi i detenuti tornati in carcere per residui di pena. Luigi, ad esempio, deve scontare otto mesi per un reato del 2000. Viste le sue precarie situazioni stava quasi sempre in casa con la madre 81enne. In carcere passa gran parte del tempo a letto. Marco, che ha un forte disagio psichico, stato arrestato l'11 marzo per scontare due mesi di carcere: dovrebbe uscire il prossimo maggio. Nella sezione dove recluso causa conflitti con gli altri detenuti anche per le scarse condizioni igieniche personali. Passa quasi tutto il tempo a letto a guardare la tv. (segue)

(Adnk/Adnkronos Salute)