Bioetica: indagine Acoi, da 88% chirurghi no a nutrizione coatta
Bioetica: indagine Acoi, da 88% chirurghi no a nutrizione coatta
Volonta' paziente vincolante per 63% specialisti ospedalieri

Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - Per il 71% dei chirurghi ospedalieri italiani l'alimentazione e l'idratazione artificiale sono trattamenti medici. E l'88% si dice contro la cosiddetta 'nutrizione coattiva', somministrata contro la volont del paziente. Queste sono solo alcune delle risposte dei 560 specialisti che hanno aderito a un'indagine promossa dall'Acoi (Associazione chirurghi ospedalieri italiani) per fare il punto sul testamento biologico visto con gli occhi dei 'camici bianchi', presentata oggi a Roma in occasione del I Convegno nazionale Cic (Collegio italiano dei chirurghi).

"Abbiamo contattato 1.100 chirurghi ospedalieri - spiega il presidente Acoi, Rodolfo Vincenti - ottenendo 560 risposte. Ebbene, abbiamo visto che c' molto interesse su questo tema: la pensa cos l'80% dei chirurghi". Inoltre, secondo il 98% degli intervistati "il medico si deve attenere alla volont del paziente", evitando di ostinarsi in trattamenti sproporzionati. "Inoltre, nel caso in cui il malato non possa esprimersi - prosegue Vincenti - per il 93% si deve tener conto delle scelte manifestate in precedenza e documentate". Infine, per il 63% dei chirurghi ospedalieri in questa materia la volont del paziente " vincolante".

Insomma, i chirurghi sembrano avere le idee ben chiare. E vogliono dire la loro. "Tanto che - sottolinea Pietro Forestieri, presidente del Cic - avevamo chiesto di essere ascoltati in Commissione Affari sociali per l'esame del testo sul testamento biologico". Ma cos non stato. "E' emerso anzi un vuoto di comunicazione" tra istituzioni e medici, in questo campo, conclude Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Societ italiana di ginecologia e ostetricia).

(Mal/Adnkronos Salute)