Sanita': cardinale Tettamanzi, medici sappiano accogliere vita
Sanita': cardinale Tettamanzi, medici sappiano accogliere vita
Appello per rispetto diritti stranieri in lectio magistralis

Milano, 28 apr. (Adnkronos Salute) - Vivere la professione del medico "come vocazione", non come "puro esercizio tecnico", aprirsi a una "medicina dell'accoglienza" soprattutto nei confronti "della vita, dal concepimento fino al suo termine naturale" e degli stranieri. E ancora confrontarsi seriamente "con le sempre pi complesse, e spesso anche inquietanti, problematiche bioetiche". E' questo che dovrebbero fare i camici bianchi italiani. Parola del cardinale Dionigi Tettamanzi che, oggi a a Bari ha tenuto una 'lectio magistralis' davanti ai professionisti riuniti nel congresso nazionale della Societ italiana per la bioetica e i comitati etici (Sibce).

Tettamanzi invita a mettere il cuore nel mestiere di camici bianchi. Se la professione non venisse vissuta come servizio, spiega, "rischierebbe di tradursi in puro esercizio tecnico, che risponde a logiche di pura efficienza, di calcolo. Questo rischio, oggi, sussiste anche per il medico, sempre pi spesso apprezzato per la capacit di ridurre i costi del suo intervento che non per la qualit del servizio reso".

E' "una deriva alla quale occorre, sapientemente e coraggiosamente, saper reagire". Il cardinale torna a sottolineare "la situazione di tanti migranti presenti sul nostro territorio che non dispongono di un'assistenza medica adeguata". (segue)

(Red-Lus/Adnkronos Salute)