Ricerca: progetto Eatris accelera passaggio da laboratorio a letto malato
Ricerca: progetto Eatris accelera passaggio da laboratorio a letto malato

Roma, 7 ott. (Adnkronos Salute) - Un ponte per colmare il divario, soprattutto temporale, tra ricerca di base e terapie per i pazienti. E accelerare il passaggio di una nuova cura dai banchi di laboratorio al letto del paziente. E' questa, in sintesi, la filosofia del progetto europeo Eatris (European Advanced Translational Research Infrastructure in Medicine) per la biomedicina traslazionale.

Il progetto verr illustrato oggi e domani a Roma nel corso dell'Eatris Stakeholders Meeting, promosso dall'Istituto superiore di sanit (Iss) in collaborazione col ministero della Salute. "Fondamentale per lo sviluppo della ricerca traslazionale - afferma Enrico Garaci, presidente dell'Iss - senz'altro la realizzazione di un'infrastruttura, ovvero di una rete europea di centri nazionali che colleghi ricercatori di base, clinici e partner industriali allo scopo di trasferire, il pi velocemente ed efficacemente possibile, i risultati delle scoperte scientifiche in terapie e applicazioni mediche per i pazienti". Proprio questo l'obiettivo del progetto Eatris, al quale partecipano i rappresentanti di nove Paesi europei.

"Siamo fieri - prosegue Garaci - del ruolo del nostro Istituto, che ha dato un contributo importante alla realizzazione del progetto e coordina il nodo nazionale Iatris (Italian Advanced Translational Research Infrastructure), ossia l'infrastruttura italiana, una rete di enti di eccellenza dedicati alla ricerca traslazionale. Costituita per ora da un primo nucleo di istituzioni e network di centri specializzati, oltre che dall'Iss stesso, Iatris tender ad evolvere e a potenziarsi per contribuire sempre meglio a fornire servizi fondamentali per la medicina traslazionale: che vanno dalla formazione avanzata di personale qualificato, alla valutazione preclinica e alla preparazione dei protocolli clinici con attenzione particolare all'assistenza e consulenza sugli aspetti normativi per lo sviluppo dei farmaci". (segue)

(Red-Mal/Adnkronos Salute)