Sanita' Toscana: detenuti tossicodipendenti in comunita' terapeutica
Sanita' Toscana: detenuti tossicodipendenti in comunita' terapeutica
Lo stabilisce una delibera portata in Giunta dall'assessore Scaramuccia

Firenze, 7 ott. (Adnkronos Salute) - In Toscana i detenuti con problemi di dipendenza da droghe e alcol potranno curarsi in comunit teapeutica. Lo stabilisce una delibera portata in Giunta dall'assessore al Diritto alla salute Daniela Scaramuccia, che fissa anche l'importo da distribuire alle Asl toscane: 350.000 euro per il 2010. L'opportunit riguarda i detenuti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione.

Le comunit terapeutiche che operano sul territorio toscano - ricorda la Regione in una nota - sono 63 e tutte, sia quelle a gestione pubblica che del privato sociale, sono risultate idonee a ospitare soggetti con misure alternative, in quanto in possesso dei requisiti strutturali, organizzativi e funzionali. Sui circa 4.000 detenuti presenti nelle carceri toscane, si stima che quasi un terzo, circa 1.300, siano tossico o alcoldipendenti. Fra le sostanze utilizzate, la cocaina occupa il primo posto (43,7%), seguita da eroina (41,5%) e cannabis (12,7%).

"Mi sembra un segno di grande civilt garantire ai detenuti la stessa dignit e tutela della salute che viene garantita ai cittadini liberi - commenta Scaramuccia - Negli ultimi tempi, molte sono state le iniziative messe in atto dalla Regione per migliorare la salute dei detenuti: penso alla distribuzione di materassi nuovi in tutti gli istituti di pena, o alla diffusione di kit per l'igiene personale. Consentire ai detenuti di intraprendere un percorso di recupero e riabilitazione nelle comunit terapeutiche un passo ulteriore nella direzione della tutela della loro salute". Nella delibera si stabilisce che il percorso di presa in carico dei detenuti tossico-alcoldipendenti dovr essere equiparato in tutto e per tutto a quello delle persone tossico-alcoldipendenti in libert; che dovr esserci un'interazione tra Asl, Sert, Comunit terapeutiche, Prap (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria) toscano e magistratura di sorveglianza, per definire percorsi assistenziali e procedure idonee per i detenuti tossico-alcoldipendenti sottoposti a misure alternative alla detenzione, qualora vogliano intraprendere programmi di recupero. Infine, si incarica il Comitato regionale di coordinamento sulle dipendenze di definire, di concerto con il Prap e la magistratura di sorveglianza, una proposta di percorso assistenziale.

(Red-Sav/Adnkronos Salute)