Sanita': Comi, su 'tecnica Zamboni' non creiamo un nuovo caso Di Bella
Sanita': Comi, su 'tecnica Zamboni' non creiamo un nuovo caso Di Bella
Il neurologo, esperti concordano, tra Ccsvi e sclerosi multipla nessuna relazione causale

Goteborg, 14 ott. (Adnkronos Salute) - "Evitiamo di creare un nuovo caso Di Bella. Ne abbiamo gia' avuto uno ed e' sufficiente". Cosi' Giancarlo Comi, professore di neurologia all'universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano, parla del dibattito in corso sulla cosiddetta 'tecnica Zamboni' nella sclerosi multipla.

Gli studi sull'associazione tra la malattia e la Ccsvi (insufficienza cerebrospinale venosa cronica) - sostenuta dall'angiologo di Ferrara Paolo Zamboni, che sta lanciando uno studio multicentrico per valutare l'efficacia dell'intervento di angioplastica venosa nei pazienti colpiti da sclerosi - e' fra i temi piu' 'caldi' al Congresso del Comitato europeo per la ricerca e il trattamento della sclerosi multipla (Ectrims) in corso in Svezia a Goteborg. Ma il neurologo milanese non ha dubbi: "La Ccsvi non e' la causa della sclerosi multipla e su questo punto tutti concordano, anche Zamboni".

Comi, che durante il summit svedese ha moderato un affollato simposio sul tema, sentito dai giornalisti italiani parla di "conclusioni che hanno trovato il consenso di tutti, compresi gli interessati. Tra Ccsvi e sclerosi multipla ci potrebbe essere qualche associazione, ma non di tipo causale. Un rapporto causa-effetto non esiste, ormai nessuno piu' lo sostiene", ripete il neurologo. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)