Sanita': lo studio, investendo su prevenzione cecita' 20% risparmi
Sanita': lo studio, investendo su prevenzione cecita' 20% risparmi

Roma, 14 ott. (Adnkronos Salute) – 'Prevenire meglio che curare'. Slogan vero non solo per la salute, ma anche per i conti del bilancio pubblico. Secondo un nuovo studio della Luiss Guido Carli e, in particolare, del Gruppo di ricerche industriali e finanziarie (Grif), ogni anno lo Stato italiano affronta, in maniera diretta e indiretta, per l'assistenza ai pazienti affetti dalle patologie oculari maggiormente invalidanti, oltre che per l'assistenza ai ciechi, una spesa stimata intorno ai 4,4 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti altri 2,1 miliardi che rappresentano il costo annuo della perdita di produttivit per la mancata prevenzione. Lo studio stato anticipato oggi a Roma, in occasione della Giornata mondiale della vista.

L'adozione di politiche per la prevenzione della cecit consentirebbe allo Stato un risparmio medio di oltre il 20%, che varia a seconda della precocit della diagnosi e della cura. La variabilit dipende dal momento in cui si riesce a diagnosticare e a trattare una malattia oculare nella logica stringente del 'tanto prima, tanto meglio'. Nello studio Luiss viene analizzato l'impatto economico della cecit e delle quattro malattie oculari che hanno la maggiore incidenza nel produrre disabilit visiva in Italia: degenerazione maculare, glaucoma, retinopatia diabetica e cataratta. Tali patologie, se non diagnosticate e curate in tempo, oltre a provocare gravi danni fisici al singolo individuo che ne colpito, hanno significative ripercussioni di ordine economico e sociale e, di conseguenza, sul bilancio pubblico nazionale.

Un incremento dei finanziamenti a disposizione per la prevenzione si traduce non solo in un miglioramento della qualit della vita degli individui affetti da tali patologie, ma anche in un guadagno per il bilancio pubblico italiano. "L'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecit (Iapb) Italia onlus - sottolinea il presidente Giuseppe Castronovo - da alcuni anni sta 'accendendo' la coscienza della prevenzione nei cittadini italiani: bisogna per creare una nuova cultura della salute. Questi risparmi non sono solo vantaggiosi per lo Stato, ma di riflesso anche per i ciechi perch, riducendosi il loro numero, potrebbero essere meglio assistiti".

(Sav/Adnkronos Salute)