Sanita': preoccupa solo 11% italiani, per 66% incubo e' disoccupazione
Sanita': preoccupa solo 11% italiani, per 66% incubo e' disoccupazione
Indagine Ispos, assillati da lavoro piu' di altri Paesi, meno da Ssn

Milano, 14 ott. (Adnkronos Salute) - Non la sanit il vero incubo degli italiani, ma la disoccupazione. Tanto che il 66% indica l'assenza di lavoro come il primo problema, mentre solo l'11% ha una visione 'catastrofista' del Servizio sanitario nazionale e inserisce proprio la sanit fra gli aspetti pi preoccupanti del proprio Paese. E' quanto emerge dall'indagine Ipsos 'Gli italiani e la sanit', presentata oggi a Milano insieme a un'elaborazione del Centro di ricerca interuniversitario in economia del territorio (Criet) dell'universit Bicocca su dati Ipsos, Istat e ministero della Salute.

Il Belpaese salva dunque il suo Ssn. Anzi, il tema salute e servizi sanitari ci assilla meno, rispetto a quanto succede in altri Paesi europei e non (11% contro una media del 23%). Pi sicuri di noi si sentono solo gli spagnoli (con solo il 9% di timorosi), mentre i pi terrorizzati dal tema sono i canadesi (49%). Diverso il discorso disoccupazione, una preoccupazione che tormenta pi gli italiani degli altri (66% contro la media del 46%). Questo il parere dei connazionali intervistati da Ipsos ad agosto scorso. Dal confronto con le opinioni espresse dai cittadini di altri 23 Paesi, tra europei ed extraeuropei (500 interviste per ciascuno stato), emerge che all'estero sono pi sensibili al problema salute rispetto agli italiani. Al secondo posto delle emergenze tricolore spiccano corruzione e scandali finanziari (preoccupanti per il 43% degli intervistati, contro la media internazionale del 33%), seguiti da povert (segnalata dal 32% contro la media estera del 37%) e criminalit (31% degli italiani contro il 33%).

La sanit, al quinto posto della classifica estera delle emergenze, stilata secondo la media fra i 23 paesi analizzati (tra cui Stati Uniti, Belgio, Francia, Germania, Brasile, Canada, Cina, India, Giappone), in Italia viene scalzata anche dall'incubo tasse e da problemi come il declino morale, la gestione dell'immigrazione, (16% contro la media estera dell'11%) e l'istruzione. Anche l'obesit infantile viene praticamente ignorata: solo l'1% la considera una piaga, contro il 4% degli intervistati stranieri. E, rispetto agli altri 23 Paesi, ci preoccupa meno anche la crescita dell'estremismo-fondamentalismo e il terrorismo, entrambi ritenuti un problema solo dal 3% della popolazione (contro una media internazionale del 7 e del 12%).

(Lus/Adnkronos Salute)