Farmaci: Aiom-Sifo, preoccupati per anti-cancro in farmacie
Farmaci: Aiom-Sifo, preoccupati per anti-cancro in farmacie
Bene disponibilita' innovativi in tutta Italia, ma si apre questione delicata

Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) - Con l'immediata disponibilit in tutta Italia dei farmaci oncologici e un tavolo tecnico per monitorare eventuali disomogeneit, ogni malato, da Bolzano a Ragusa, avr le stesse chance di battere i tumori, che ogni anno colpiscono 255 mila persone. Ma chiuso positivamente il primo fronte dell'accesso alle cure pi innovative, se ne apre uno altrettanto delicato. "Siamo preoccupati perch la recente determinazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) 'sposta' alcuni particolari medicinali oncologici orali, sino a ora dispensati solo in ospedale o dalle Asl, anche nelle farmacie di comunit". A dirlo Laura Fabrizio, presidente della Societ italiana farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), in occasione del primo Convegno nazionale congiunto con l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in campo oncologico, a Sant'Alessio Siculo (Me).

"I farmaci oncologici orali - prosegue Fabrizio - rappresentano un innegabile vantaggio per il paziente e per il Servizio sanitario nazionale ma necessitano, proprio perch possono essere assunti a domicilio, di un monitoraggio pi attento e capillare. Il fatto che la somministrazione avvenga per via orale non incide sull'efficacia, ma nemmeno sul pericolo di tossicit, mantenendo necessario il costante controllo da parte di personale sanitario esperto".

La buona notizia la fine delle disparit fra cittadini di Regioni diverse grazie a quanto deciso nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato-Regioni: i farmaci innovativi approvati dall'Aifa - ricorda una nota - verranno da subito resi disponibili in tutta Italia. Fino a oggi la disponibilit automatica era garantita solo per il 30% dei malati italiani. "Siamo molto soddisfatti - dice Carmelo Iacono, presidente dell'Aiom - Avevamo denunciato questa situazione con la Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e le Istituzioni hanno risposto prontamente. Attendiamo ora di conoscere la definizione che verr data di 'innovativo' e di capire quali farmaci oncologici vi saranno inclusi. Si tratta comunque di una misura concreta per porre un freno alla migrazione sanitaria interregionale e per garantire pari diritti a tutti i cittadini". (segue)

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)