Sanita' Abruzzo: tra le regioni a piu' bassa mortalita' per tumori
Sanita' Abruzzo: tra le regioni a piu' bassa mortalita' per tumori
Piu' alta, pero', mortalita' per traumatismi e infantile

Pescara, 26 nov. (Adnkronos Salute) - C' anche l'Abruzzo tra le 4-5 regioni con la pi bassa mortalit per tumori, sia per quelli a pi bassa sopravvivenza come il tumore del polmone, sia per quelli con elevata sopravvivenza come i tumori della mammella e della cervice uterina. Nel dettaglio, il minor rischio abruzzese attribuibile alla mortalit per cardiopatia ischemia - in Abruzzo pi bassa del 15% rispetto alla media italiana - e per i tumori. Pertanto la mortalit generale in Abruzzo, inferiore a quella nazionale del 5-6% per quanto riguarda le donne e dell'8% per quanto riguarda gli uomini, ha fatto registrare una riduzione del 7,3% (donne) e dell'11% (uomini) nel periodo 1991-2001 rispetto al decennio precedente 1981-1990. A fine periodo, l'aspettativa di vita 77 anni per gli uomini e 83 per le donne. Sono alcuni dei dati pi significativi analizzati, questa mattina, a Pescara, nella sede dell'Agenzia sanitaria regionale, nel corso di un workshop 'VIS d'Abruzzo' incentrato su valutazione d'impatto sulla salute, epidemiologia e prevenzione ambientale.

A coordinare e introdurre i lavori - fa sapere la Regione - stato Felice Vitullo dell'Asr che, in particolare, si soffermato sulla Vis come strumento di pianificazione territoriale regionale. La Vis una metodica di valutazione che pu essere definita come una combinazione di procedure e metodi attraverso cui politiche, piani, programmi, progetti e interventi vengono valutati insieme agli effetti che possono produrre sulla salute pubblica e sui carichi assistenziali del sistema sanitario. Tornando all'analisi della mortalit in Abruzzo, condotta su base territoriale e per causa, nell'arco del ventennio 1981-2001 si potuto accertare che su 256.902 decessi, quasi 90 mila si sono registrati nei dieci Comuni pi grandi. Inoltre, in relazione alla mortalit in Abruzzo per malattie cerebrovascolari, che non mostra tassi inferiori rispetto alla media italiana, si registra una riduzione del 22% (donne) e del 31% (uomini) nel decennio 1991-2001.

E', invece, la mortalit per traumatismi a mostrare, nella regione, un tasso lievemente pi alto rispetto alla media nazionale (2-10% nelle donne) con tassi stabili nei due periodi per il totale della cause: incidenti stradali, infortuni sul lavoro, incidenti domestici, cause violente. Anche la mortalit infantile, in Abruzzo, risulta pi alta che nel resto d'Italia, con un +15% nel periodo 1991-2001. In conclusione, dall'analisi emerge che i territori tendenzialmente pi a basso rischio per i tumori presentano eccessi relativi di mortalit per cardiopatie ischemiche e viceversa, anche se in alcuni territori presentano eccessi di rischio per entrambi i gruppi di cause. Gli stessi fenomeni si segnalano nei grandi centri come Chieti, Lanciano, Vasto, L'Aquila, Avezzano, Sulmona, Pescara, Motesilvano, Teramo e Giulianova.

(Red-Sav/Adnkronos Salute)