Marche: Zooprofilattico, riunione conclusiva piano zanzara tigre
Marche: Zooprofilattico, riunione conclusiva piano zanzara tigre

Ancona, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Riunione conclusiva domani per il piano contro la zanzara tigre nelle Marche. A riferirlo una nota dell'Istituto Zooprofilattico Umbria Marche (Izsum). Obiettivo: rendere omogeneo il controllo dell'infestazione di Aedes Albopictus nei diversi Comuni, per ridurre il disturbo al cittadino e contenere il rischio epidemico.

L'incontro del primo dicembre – fa sapere la nota - sar fondamentale per completare il quadro di azioni preventive di monitoraggio, svolte fino a ora dalla Regione. Nel 2007, in Emilia Romagna, in aree ad elevata infestazione, si verificato il primo focolaio autoctono di Chikungunya virus, attirando l'attenzione di tutto il mondo scientifico, delle autorit sanitarie e degli organismi europei che si occupano di sorveglianza sanitaria. Dopo questa epidemia nella vicina regione, nelle Marche con il supporto tecnico scientifico dell'Istituto Zooprofilattico Umbria Marche, stato avviato un Piano triennale di monitoraggio della presenza dell'insetto e sono stati redatti protocolli per la disinfestazione sia ordinaria che in emergenza epidemica.

"Nel 2010 il piano stato attuato in 26 Comuni per 450 punti di monitoraggio per una durata di 20 settimane, - dichiara Stefano Gavaudan, dell'Istituto Zooprofilattico Umbria Marche, nonch coordinatore del piano regionale di monitoraggio della zanzara tigre e di prevenzione delle malattie trasmesse - Grazie a questo piano, per la prima volta nella Regione Marche, stato possibile quantificare il livello di infestazione di Aedes albopictus nei Comuni coinvolti, disponendo di informazioni utili alla lotta all'insetto. Si potuto valutare sia pur indirettamente, l'efficacia degli interventi effettuati, razionalizzando la disinfestazione per aumentarne l'efficacia e riducendone l'impatto ambientale. Con conseguente diminuzione del rischio di circolazione dei virus veicolati dalla zanzara tigre". Il Piano ha comportato un miglioramento progressivo delle competenze a livello locale, premessa fondamentale per la riduzione del rischio epidemico. Sarebbe auspicabile che la sorveglianza della Chikungunya e il monitoraggio di Aedes albopictus, entrasse a far parte della pianificazione sanitaria ordinaria.

(Com-Sav/Adnkronos Salute)