Sanita': 33% 'over 65' nel 2050, anziani opportunita' e non peso per Ssn
Sanita': 33% 'over 65' nel 2050, anziani opportunita' e non peso per Ssn
Convegno a Roma organizzato da Sanofi-Aventis e Fondazione Alberto Sordi

Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Offrire un contributo al dibattito sulla terza et e approfondire il tema della condizione dell'anziano dal punto di vista non solo sanitario, ma anche delle problematiche familiari e sociali. Questo l'obiettivo del convegno 'Etica e assistenza per una politica della persona anziana. Longevit attiva e qualit della vita', organizzato oggi a Roma da Sanofi-Aventis e dalla Fondazione Alberto Sordi.

In termini di percentuale di persone con oltre 65 anni, le statistiche sono chiare: tra i 30 Paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), sul totale della popolazione, l'Italia si colloca al secondo posto con il 20,3%, preceduta solo dal Giappone. In base alle stime, si prevede che nel 2030 la popolazione 'over 65' rappresenter nel nostro Paese il 27,3% del totale, fino a raggiungere il 33% dell'intera popolazione nel 2050. A questo trend corrisponde la necessit di un sempre maggior impegno da parte dei sistemi sanitari pubblici e delle strutture sociali che si trovano ad affrontare la situazione e necessitano di nuove strategie per dare una risposta ai bisogni dei cittadini.

Fino a oggi, l'assistenza agli anziani stata vista prevalentemente come un problema di carattere sanitario, a cui si deve far fronte con adeguati mezzi e strutture ospedaliere. Solo di recente sta maturando la convinzione della rilevanza sociale del problema e della necessit di dedicare professionalit e impegno all'anziano, visto come una persona da assistere e aiutare, non solo come un malato da curare: il decadimento fisico e psichico pu essere rallentato se la societ riesce a predisporre condizioni favorevoli, anche con l'impegno del volontariato.

(Bdc/Adnkronos Salute)