Universita': presidi Medicina bocciano riforma Gelmini (4)
Universita': presidi Medicina bocciano riforma Gelmini (4)

(Adnkronos Salute) - Su un punto la voce dei tre presidi comunque univoca: "La riforma dell'universit italiana necessaria". Per il preside della Facolt di Medicina della Sapienza di Roma, "bisogna partire dal concetto che l'universit di oggi asfittica, antiquata, obsoleta. Vanno introdotte regole che possano facilitare l'ingresso dei ragazzi al mondo del lavoro".

Ma il problema sempre lo stesso: i soldi. Il funzionamento di molti meccanismi dipende dai fondi che saranno disponibili nel corso degli anni. "Servono risorse per il reclutamento futuro dei ricercatori", spiega Redler. Al momento sono stati stanziati circa 900 milioni. L'obiettivo per quello di uniformarsi agli altri Paesi europei, e arrivare entro il 2020 a destinare il 3% del Pil al finanziamento della ricerca e dell'universit. Al momento siamo all'1,2%. Troppo poco. Ecco perch sono favorevole anche all'ingresso dei privati".

Favorevole all'ingresso dei privati anche il preside di Medicina della Statale di Milano, che per precisa: "Servirebbe una regolamentazione precisa, una legislazione pi snella. E questa riforma non la prevede. Per invogliare i privati - aggiunge - necessario pensare a degli incentivi, magari a una detassazione per chi investe nella ricerca e nell'universit. La mia Facolt, ad esempio, non avrebbe difficolt a raccogliere investimenti". Intanto si va avanti con quanto stanziato. "I fondi assegnati per quest'anno ci permettono di sopravvivere, di tamponare", spiega Ferrario. "Ma manca una programmazione delle risorse adeguata". (segue)

(Fed/Adnkronos Salute)