Tumori: linfoma, in Italia testata molecola capace di contrastarlo
Tumori: linfoma, in Italia testata molecola capace di contrastarlo
Da studio Bicocca Milano-S.Gerardo Monza speranze contro forma ALK-positiva

Milano, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Sono stati presentati al meeting della Societ americana di ematologia (Ash), in corso a Orlando (Usa), i risultati preliminari sul trattamento di pazienti affetti da linfoma ALK-positivo (conosciuto anche col nome di linfoma anaplastico a grandi cellule) con una nuova molecola, il crizotinib, che inibisce la proteina ALK alla base del linfoma.

I risultati sono stati presentati da Carlo Gambacorti Passerini, professore associato di medicina interna dell'universit di Milano-Bicocca, che ha condotto la sperimentazione su tre pazienti tra i 20 e 26 anni di et, in fase avanzata della malattia. La terapia a base di crizotinib stata iniziata alla fine dello scorso giugno ed tuttora in corso. I tre pazienti, tutti inizialmente ricoverati nell'Unit di ematologia dell'ospedale San Gerardo di Monza e attualmente dimessi, sono "tre casi estremamente avanzati - spiega Enrico Pogliani, direttore del Dipartimento di medicina clinica e prevenzione della Bicocca e dell'Unit di ematologia - per i quali vari livelli di chemioterapia, incluso il trapianto autologo di midollo osseo, avevano fallito. All'avvio della terapia la speranza di sopravvivenza per i tre pazienti non superava poche settimane di vita".

La terapia con crizotinib ha evidenziato una risposta soggettiva (scomparsa della febbre, diminuzione o scomparsa dei dolori) gi dopo 3-4 giorni di trattamento, con successiva regressione completa (due casi) o parziale (un caso) delle lesioni presenti dopo un mese di terapia. (segue)

(Ile/Adnkronos Salute)