Vaccini: studio, -696 casi cancro collo utero con anti-Hpv a 25 anni
Vaccini: studio, -696 casi cancro collo utero con anti-Hpv a 25 anni
Focus su vantaggi di salute ed economici dell'immunizzazione bivalente

Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - La somministrazione del vaccino bivalente anti-Papillomavirus umano (Hpv) per la prevenzione del tumore della cervice uterina utile per la salute delle 25enni e al contempo per le casse del Sistema sanitario nazionale. A dirlo uno studio mirato sulla situazione italiana, coordinato da Paolo Bonanni, docente di Igiene all’universit di Firenze, presentato al congresso Eurovaccine di Stoccolma.

Dalla ricerca - informa una nota di GlaxoSmithKnline - emerge che vaccinare le 25enni contro l'Hpv conviene sia in termini di riduzione dell’incidenza del carcinoma cervicale, sia dei decessi. Prendendo come numero di riferimento una coorte di 330 mila donne di 25 anni, rispetto al solo screening con Pap-test, la vaccinazione con Cervarix* infatti in grado di ridurre di 696 unit i casi di cancro e di 316 i decessi. Di questi, rispettivamente 131 casi e 59 morti in meno sono attribuibili alla protezione crociata indotta dal vaccino, che risulta protettivo anche nei confronti di altri ceppi virali oltre al 16 e al 18, responsabili da soli di quasi l’80% dei casi di tumore.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno condotto uno studio di costo-efficacia che applica al contesto italiano un modello matematico di Markov e nell'analisi si considerata una protezione ottimale, con copertura vaccinale del 90%. "Questi risultati sono di grande interesse - commenta Bonanni - perch la valutazione ha preso in esame la popolazione femminile italiana, consentendo di fare una 'fotografia' della vaccinazione anti-Hpv nel Paese, fornendo una valutazione di economia sanitaria che dimostra l’ottimale rapporto costo-efficacia di Cervarix* nelle donne di questa fascia d’et. Il vantaggio, in termini di mortalit e di casi di tumore, rispetto alla semplice esecuzione dello screening appaiono certamente legati anche alla protezione crociata offerta dal vaccino. Il nostro studio conferma ancora una volta che l’esecuzione regolare del Pap-test e la vaccinazione sono oggi le strategie pi efficaci per prevenire e riconoscere precocemente il tumore della cervice uterina", conclude l'esperto.

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)