Medicina: Osservatore Romano, diagnosi prenatale genetica non e' eticamente neutra
Medicina: Osservatore Romano, diagnosi prenatale genetica non e' eticamente neutra

Citt del Vaticano, 21 dic. - (Adnkronos Salute) - "Un buon passo avanti, visto il pericolo non indifferente che in seguito all'amniocentesi avvenga la morte del feto. Ma la diagnosi prenatale genetica, anche quando venga fatta sul sangue materno e senza rischio per il feto, non eticamente neutra". Con queste parole, affidate al neonatologo del Centro di documentazione di bioetica Carlo Bellieni, 'L'Osservatore Romano' commenta il fatto che "cambiano in Italia le linee-guida per l'esecuzione degli esami genetici in gravidanza: l'amniocentesi, un esame che analizza i cromosomi del feto prelevando liquido dall'utero materno, sar gratuita solo nelle donne che presenteranno la positivit di un esame, meno pericoloso, che mostri un rischio per il bambino di avere una sindrome Down".

Aggiunge per il medico sul quotidiano vaticano: "Se servisse per curare sarebbe altra cosa, ma le possibilit di terapia dei malati di sindrome Down sono praticamente zero; dunque si entra nel segreto pi nascosto di una persona, nel suo dna, senza il suo permesso, e verosimilmente non nel suo interesse. Non vorremmo perci che il parere dell'Istituto Superiore di Sanit facesse sembrare moralmente neutri gli esami genetici fetali non pericolosi, che invece, per chi rispetta la vita e la privacy, solo in pochi casi hanno una giustificazione morale; e che rischiano di diventare una routine, cio uno screening".

Spiega infatti Bellieni: "La ricerca della sindrome Down del feto non deve essere uno screening, cio una ricerca a tappeto, perch non interesse dello Stato andare a individuare i bambini affetti prima della nascita; altri screening sono ottimi e desiderabili: per esempio, quelli che si fanno per ricercare malattie curabili come l'ipotiroidismo. E non neanche nell'interesse del bimbo"

(Adnk/Adnkronos Salute)